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Step 1 - N° 19

Il Low Frequency - Le distrazioni e i meccanismi del Low (2 parte)

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Il Low Frequency è una coscienza intelligente che fa parte della mente del Pianeta, che chiameremo anche la mente di Gaia. Se da una parte abbiamo prova dell’intelligenza del pianeta, grazie ai miracoli che la Natura riesce a compiere per sopravvivere anche nei momenti di crisi, dall’altra parte il pianeta possiede anche una seconda faccia, molto diversa dalla continua evoluzione che ci offre la Natura; sto parlando di quella coscienza che ci tiene tutti legati ad una bassa frequenza, che prende il nome di Low Frequency. C’è una ragione per cui il Low Frequency è così “basso”, nonché qualcosa che lo manipola, ma capirai più avanti di cosa si tratta. La Natura e il Low Frequency non sono la stessa cosa, ma fanno entrambe parte della mente del Pianeta. Possiamo paragonare la Natura alla necessità umana di mangiare cibo per mantenersi in vita grazie al nutrimento, perciò alla fame normale che ci viene quando stiamo da troppo tempo senza toccare cibo. Il Low Frequency invece, è paragonabile alla fame ossessiva, che ci impone di mangiare anche se il corpo non ha davvero bisogno di quel nutrimento, eppure ci sembra di avere fame e ci obbliga a mangiare ancora, e ancora, e ancora, sino a rischiare gravi problemi di salute dovuti all’obesità, e nonostante questo ci vuole far credere di avere ancora fame e ci obbliga a mangiare ancora. Questo paragone serve a farti comprendere l’enorme differenza che c’è fra Natura e Low Frequency: entrambe fanno parte della mente del Pianeta e non è facile distinguerle, proprio come non è facile distinguere la fame vera dalla fame nervosa, perché entrambe ti provocano sintomi simili tanto da farti credere che siano la stessa cosa; eppure una ha lo scopo di tenerti in vita, l’altra invece – se le dai retta – te la distrugge. La Natura, di per sé prosegue con il suo corso, perciò fa in modo che gli esseri umani, come gli animali, gli insetti e il regno vegetale, proseguano la loro vita compiendo azioni utili al pianeta. 

Quindi la Natura ti spinge a compiere un lavoro che aiuti alla società della tua specie, che nel nostro caso avviene attraverso un contratto lavorativo, mentre nelle altre specie, come ad esempio le formiche, le api, etc, avviene molto più spontaneamente: ognuna sa che cosa deve compiere sin dalla nascita. Gli insetti dedicano tutta la loro vita al loro lavoro e alla procreazione, che è l’unica missione di vita, perché loro lavorano tutto il tempo per portare avanti la specie. Noi, però, non siamo formiche, e seppure potremmo imparare molto da loro sia in senso lavorativo, che per quanto riguarda la società – come la collaborazione sincera fra i singoli per diventare un gruppo unito, che fra noi umani è sempre più rara – dobbiamo ricordarci di essere molto più evoluti degli insetti, perché noi abbiamo un’intelligenza e una Coscienza superiore a loro. Certo, più di una volta ci sarà capitato di guardare qualche nostro conoscente e pensare che uno scarafaggio sarebbe più intelligente di lui, ma nei fatti concreti, la razza umana non può essere messa a paragone con una specie animale o con gli insetti, in quanto le nostre facoltà intellettuali e psichiche sono più mature, più avanzate. All’interno del pianeta Terra, la razza umana è quella più capace di evolversi mentalmente, tecnologicamente, psichicamente e spiritualmente. Quando pensiamo alla Natura, ci vengono in mente solo paesaggi meravigliosi, prati fioriti e animali bellissimi, ma la Natura non è soltanto questo. Se da una parte esistono luoghi paradisiaci, per quanto siano belli, esistono anche luoghi naturali pieni di animali velenosi, sanguisughe, zecche, parassiti di qualsiasi tipo, zone paludose, deserti nei quali non puoi sperare di sopravvivere a lungo, lande di ghiaccio infinite, nella quale la vita non sarebbe rosa e fiori come penseresti. Quindi la Natura non è solo fiori e bei paesaggi, ma contiene anche zone molto paludose e dalle energie più stagnanti. Per questa ragione non deve stupirti pensare che la mente di Gaia possieda, oltre l’istinto della Natura, anche una coscienza che si tramuta nel Low Frequency, ovvero una coscienza intelligente che ci lega eccessivamente alla bassa frequenza. 

Il Low Frequency è come la zona paludosa della mente del Pianeta: in senso figurativo è quella parte della mente di Gaia che ti fa stagnare nell’incoscienza. Ma certo, non è sempre stato così, e capirai il perché è cambiato e cosa è accaduto per far sì che diventasse ciò che viviamo e subiamo oggi. 

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Ma come ben sappiamo, l’uomo è capace di bonificare una palude per farla diventare un luogo migliore, perciò attraverso la pratica per divenire coscienti e uscire dal Low Frequency, è possibile sfruttare le proprie facoltà per manovrare il Matrix e ottenere dei benefici per se stessi e per gli altri. Il Low Frequency ti influenza da sempre e non esiste persona o essere vivente al mondo che nasca già con la mente al di fuori del Low Frequency, perché sarebbe come pensare che si possa nascere al di fuori della Natura: poiché sei nato all’interno del pianeta Gaia, sottostai alle sue influenze da sempre, senza rendertene conto, che tu lo voglia oppure no. Proprio come la Natura non ti chiede il permesso di entrare nella tua vita, ma inizia ad avere effetto su di te sin dal primo giorno di nascita (come l’urgenza di respirare, la fame, ma anche il bisogno di avere contatti con gli altri esseri della tua specie) non ti chiede il permesso neppure il Low Frequency. Esso lavora continuamente per distrarre la nostra attenzione dalla scoperta della nostra identità, mettendoci davanti agli occhi mille ragioni per dimenticarci chi siamo. Il Low Frequency non è “oscuro”, ma non è nemmeno nostro alleato, in quanto il suo ruolo è proprio quello di farci restare addormentati, affinché compiamo il nostro lavoro da formiche e non ci comportiamo da Coscienze evolute. 

Di sicuro ti sei reso conto che ci sono persone che vogliono sapere di più sulla propria identità ed altre invece no. Le prime, si chiedono spesso se la vita è tutta qui, si chiedono se la vita ha uno scopo più evoluto, si porgono spesso la stessa domanda che ti sei chiesto tu tante volte: “Chi sono Io?” e seppure non conoscano ancora la risposta, continuano a farsi domande. Ben sai invece, che altre persone non sono affatto interessate a porsi queste domande, in quanto la loro idea di vita è tutto ciò che stanno vivendo: lavori, torni a casa dalla famiglia e domani lavori di nuovo; non c’è altro, per loro. Anzi, secondo la loro mentalità, se ti incuriosisci di qualcosa che si trova al di fuori del lavoro e della famiglia, si tratta per certo di qualcosa che non va bene! Secondo loro, tu devi solamente lavorare, portare i soldi in casa, mantenere la tua famiglia e basta; al massimo, se proprio vuoi essere “dalla mentalità aperta”, ti è concesso svolgere uno sport, ma che non ti porti via troppo tempo dalla famiglia, altrimenti non va bene neanche questo. Quindi ti rendi conto che alcune persone sono molto più predisposte a cercare la verità, mentre altre non la vorrebbero conoscere neppure se gliela ponessi davanti. Questa è la prima differenza che riconosciamo fra coloro che potremmo definire persone in cerca di evoluzione, che in precedenza abbiamo rinominato come Celesti, da coloro che potremmo definire Gaia’s Low. I Gaia’s Low, sono l’esempio perfetto di ciò che il Low vorrebbe per noi: lui pretende che gli umani si comportino da formiche, ovvero che passino la loro intera vita a lavorare e mettere su famiglia, senza avere il minimo tempo per fermarsi a riflettere e quindi decidere di evolvere la propria Coscienza, attraverso la pratica spirituale. 

Il Low vuole farci credere che la spiritualità sia una distrazione ai propri doveri lavorativi, per tenerci lontani dalla vera verità: che sono i nostri impegni lavorativi a distrarci dalla nostra evoluzione spirituale. Infatti il Low Frequency pretende che gli umani si comportino da insetti, ma Noi non siamo insetti di Gaia: noi siamo umani, capaci di evolvere le proprie facoltà psichiche, tanto da poter raggiungere il livello di modificare gli eventi personali e dell’intero pianeta, con obiettivi più positivi. Potremmo fare l’esempio di Gesù: lui ha raggiunto il livello di manipolare il Matrix tanto da riuscire a cambiare gli eventi e compiere miracoli, molti dei quali oggi nemmeno ci vengono più raccontati, seppure qualcuno lo ricordiamo ancora. Eppure, lui è uscito dal Low, per compiere azioni positive per se stesso e per l’intero pianeta. Chiaro che non sia facile raggiungere il suo livello, ma non siamo qui per competere, perché non è questo che lui ha voluto insegnarci: siamo qui per riconoscere di non essere macchine da lavoro, bensì Coscienze che devono al più presto Risvegliarsi per ricordare chi siamo realmente. 

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Il Low Frequency è tanto furbo quanto nascosto, perché ci influenza sin dalla nostra nascita, perciò diventa difficile riconoscerlo nella nostra routine da un giorno all’altro. Abbiamo passato tutta la vita a seguire la sua corrente, anziché scegliere la vita con la nostra reale decisione, per cui la consapevolezza che il Low Frequency esiste e ci tiene sotto controllo può essere una dura verità da accettare, ma solo all’inizio. Dopodiché, impari a conoscerlo e a destreggiarti fra i suoi metodi per tenerti basso, per liberartene. 

Il Low utilizza due metodi principali per tenerti basso, distratto, e lontano dalla ricerca della verità, che ti avrebbe portato a praticare un percorso per raggiungere il tuo Risveglio. Il primo metodo che il Low utilizza per tenerti ancorato al suolo è il tuo stesso Pensiero, attraverso il Regolatore del quale parleremo più tardi. Il secondo metodo è l’utilizzo delle persone intorno a te, che debbano distrarti e farti perdere tempo, perché tu finisca per dimenticarti di ciò che di evolutivo volevi compiere, per scegliere di occuparti unicamente delle faccende quotidiane\lavorative che ti sono state messe davanti. Seppure potresti scegliere di compierle entrambe, il Low ti farà credere che tu debba occuparti unicamente delle faccende lavorative\famigliari, scordandoti completamente di ciò che di evolutivo avresti potuto fare. La verità è che puoi renderti conto dell’esistenza del Low Frequency, solamente se inizi a praticare, perché esso ti darà prove della veridicità della sua presenza. Sinché rimani all’interno del Low Frequency, non ti renderai conto di quanto tu ne sia ingabbiato, anzi di sicuro potresti pensare che in fin dei conti, a te non possa toccare. Se inizi a praticare, però, ti rendi conto di quanto in realtà sia vero che lui esista e di quanto sia influente la sua presenza nella tua vita. Per fare un esempio pratico, il Low mobilita le persone e le situazioni intorno a te per distrarti e impedirti di praticare la Meditazione, affinché – non praticandola – rimarrai basso e completamente sottomesso al suo volere. Per esempio, potresti essere abituato a vivere in una casa piuttosto tranquilla e silenziosa, in cui il campanello suona davvero raramente, se non quando arriva la posta; ma di solito arriva quasi sempre negli stessi orari e non ti reca fastidio. Invece, ben diverso accade quando stai per sederti e metterti a praticare. 

La prima meditazione in assoluto, potrebbe anche andare tranquilla, senza nessuna interruzione; potrebbe. Il giorno dopo, quindi il secondo giorno del tuo percorso di pratica, il Low potrebbe già intervenire con qualche distrazione interna, come l’apatia, la svogliatezza, e nonostante la meditazione del giorno prima ti sia piaciuta moltissimo, il secondo giorno potresti pensare di non avere voglia di praticarla di nuovo; ma potresti riuscire a praticarla comunque e andare contro la tua apatia. Intorno al terzo/quarto giorno, il Low inizierà a farsi sentire più seriamente. Oltre la svogliatezza personale, il Low inizierà a mettere in moto i suoi meccanismi per mobilitare le altre persone intorno a te, affinché siano loro stesse a distrarti e farti perdere tempo, per farti dimenticare di praticare la meditazione giornaliera. Poniamo l’esempio che tu voglia praticare la meditazione intorno alle 16:00 del pomeriggio. Tutta la mattina hai svolto le tue faccende domestiche o ciò che dovevi fare, e nessuno ti ha chiamato, contattato o suonato il campanello. Tutto il giorno, nessuno si è fatto vivo né ti ha contattato per fare qualcosa insieme e rubarti tempo. Quindi svolgi tutte le mansioni e ti mantieni libero per il pomeriggio, convinto che nessuno potrà impedirti di praticare. Eppure, non appena si saranno fatte le 16:00 e penserai di sederti a praticare, convinto di aver già svolto tutte le mansioni e lavoretti che dovevi svolgere e di essere libero per poter finalmente dedicarti alla meditazione, il tuo campanello suonerà e scoprirai che è venuto a trovarti un caro amico che non vedevi da tanto tempo. 

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La situazione sembrerà molto normale e tranquilla: lo fai entrare in casa perché è da tanto tempo che non vi vedete, siete felici e passate la serata a chiacchierare e ridere, perciò non penseresti mai che sia stato il Low a mandarti quell’amico, per distrarti dal tuo obiettivo di Risveglio. 

Se non è l’amico, è lo zio o chiunque altro, che si presenta solo alle feste importanti come Natale e Pasqua, eppure quest’oggi, seppure sia un giorno normalissimo come un altro, si presenterà all’improvviso con la scusa che ha iniziato a sentire la tua mancanza, o che aveva proprio bisogno di prendersi un periodo di ferie, approfittandone per venirti a trovare e passare un po’ di tempo assieme! Poteva arrivare mezz’ora prima, o mezz’ora dopo, invece è arrivato a suonare al tuo campanello un minuto prima che tu iniziassi la Meditazione, o addirittura nel bel mezzo della sessione, per distrarti e interromperti, facendoti anche provare un senso di insoddisfazione e fastidio, dovuto dalla brusca interruzione mentre ti stavi rilassando. Il punto è che non ti verrà subito alla mente che quell’interruzione ti sia stata inviata proprio dal Low, affinché tu non riesca ad uscire dalla sua influenza, grazie proprio alla Meditazione. Quindi sottovaluterai questa pratica, pensando che sia solo una sessione (sin troppo lunga!) di rilassamento, e che non sia niente di più di questo. Eppure, se fosse così poco, il Low non mobiliterebbe altre persone per farle venire sino a casa tua, con l’intento di distrarti dalla pratica e impedirti di svolgerla come vorresti. Se la meditazione non fosse così importante per il tuo Risveglio, e non servisse a farti uscire dall’influenza del Low, di sicuro il Low Frequency non farebbe tanta fatica per impedirtelo. Eppure, non te ne rendi conto sino a quando non inizi a praticare, e ti accorgi che in un modo o nell’altro accade sempre qualcosa che tenta di impedirti di meditare o di bloccartela nel più bello. 

Potresti aver passato l’intera giornata a fare tutto ciò che dovevi fare: hai lavorato, hai badato alla tua famiglia, hai pulito casa, hai fatto tutto ciò che era nelle tue mansioni giornaliere e nessuno ti ha interrotto; poi, appena ti siedi per metterti a meditare, ricevi un messaggio in chat proprio dalla persona che non ti ha mai dato attenzioni, e che ti fa morire dalla voglia di prendere il tablet/computer/cellulare e passare le ore a chattare con lei, pensando che sarebbe da stupidi buttare via quest’occasione. Potrebbe essere una persona che non si fa sentire da settimane, da mesi o addirittura da anni, oppure una persona che ha sempre ignorato le tue chat, o che si fa sentire solo quando accadono eventi importanti; eppure non appena ti siederai per meditare, lei ti contatterà con una scusa che ai tuoi occhi apparirà troppo interessante per poterla far attendere 30 minuti, il tempo di farti una bella meditazione. Potresti scegliere di meditare, e poi subito dopo chattare con lei tutto il tempo che desideri; invece sceglierai di chattare con lei, finendo per parlare delle sciocchezze più inutili del mondo, sino a quando si sarà fatto troppo tardi e dovrai andare a dormire, perché domani si lavora! Il Low, nel frattempo, lavorerà nella tua mente, per farti scegliere di tua spontanea volontà di perdere tempo dietro quella chat, anziché dedicarti mezz’ora alla tua evoluzione e poi essere libero di aprire tutte le chat che vuoi. Perciò se da una parte il Low ha lavorato intorno a te, per spingere le altre persone a distrarti, allo stesso tempo ha lavorato nella tua mente, per farti scegliere di accettare la distrazione, anziché dedicarti alla tua evoluzione. Così, ti farà pensare che non sia successo nulla di importante, che non ci sia nulla di male, perché oggi hai chattato ma domani potrai dedicarti alla meditazione; eppure dentro di te sai già che domani non riuscirai a meditare, perché il Low sta già lavorando ad altre scuse per toglierti via tempo e impedirti, ancora più domani, di poter dedicare mezz’ora alla tua meditazione. 

Sinché non inizierai a praticare, non ti renderai conto davvero dell’esistenza del Low Frequency e dei metodi che lui utilizza per abbassarti e ostacolarti, ma rimarranno solo teorie che non riuscirai mai a comprendere seriamente. Invece, iniziando a praticare la meditazione, ti renderai conto di quanto il Low sia interessato a tenerti dormiente, perché partirà con il creare una sfilza di eventi che ti faranno perdere la voglia di praticare, o che te ne faranno dimenticare completamente. Ti sembrerà assurdo, eppure troverà mille modi per farti dimenticare di ciò che volevi fare. In primo luogo, ti riempirà di imprevisti e contrattempi, come ad esempio la migliore amica che si sentirà improvvisamente nostalgica, e ti chiederà di passare tutta la serata a consolarla o tenerle compagnia, facendoti così perdere l’occasione di meditare. 

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Oppure, potrebbe essere un tuo famigliare, che proprio oggi desidera passare più tempo con te, o ne combina una delle sue, facendoti così sprecare la tua giornata per risolvere i problemi che ha causato lui. In tutto questo, tornerai a casa che sarà diventato tardi e non avrai più voglia di meditare. Se invece non riesce a tenerti fuori casa per molto tempo, tenterà di portarti il Low in casa, per impedirti di praticare anche quando sei riuscito a tenerti libero apposta per meditare. Quindi, ti metti seduto convinto che niente e nessuno potrà impedirti di meditare: hai detto ai tuoi amici che andrai a dormire per un’oretta, così loro si convinceranno che non dovranno disturbarti per quell’ora, il tempo giusto perché tu possa meditare. Eppure, inizierai a ricevere ripetute telefonate da call center o da numeri sconosciuti che, guarda caso, proprio oggi hanno sbagliato numero, facendoti innervosire con le mille telefonate e la suoneria che sembra sempre più alta di volume, proprio mentre stai meditando. 

Se invece avevi già spento il cellulare, per evitare che qualcuno ti disturbasse, ecco che qualcuno arriverà al campanello del tuo vicino di casa, suonandogli ripetutamente, seppure di solito suonino una volta sola e poi – rendendosi conto che non c’è nessuno in casa – se ne vanno via; invece oggi no! Oggi devono suonare quel campanello come se la porta di casa dovesse aprirsi da sola, nonostante sia molto evidente che i vicini non si trovino in casa! Poteva essere una giornata tranquilla, silenziosa, dato anche l’orario (pomeriggio, dove tutti riposano) ma, non appena ti siederai per meditare, nella via di casa passeranno una sfilza di auto che suoneranno il clacson e faranno un rumore fastidioso che non avevano fatto per tutto il giorno, ma in questo momento s’impegnano ad essere il più chiassosi possibile. Non importa se prima era silenzioso e non si udivano rumori nemmeno a distanza: non appena ti siederai per meditare, il cane del vicino inizierà ad abbaiare e gli altri seguiranno con quel boato che sembra preannunciare l’apocalisse, perché abbaieranno così forte e così insistentemente, che seppure ami i cani ti verrà lo stress per quel suono acuto che provocano, disturbando le tue meditazioni; e tutto questo casino, soltanto per farti smettere di meditare, infastidito dal rumore. Solo quando inizi a praticare puoi accorgerti dell’esistenza del Low Frequency, perché esso si attiverà proprio quando deciderai di praticare per uscire dalla sua influenza e ti accorgerai a quel punto che non può essere più considerato un caso o una semplice impressione. Solo a quel punto, ti renderai conto di quanto sia importante uscire dal Low. Prima non te ne rendevi conto, non sapevi della sua esistenza e nemmeno ci facevi caso; eppure, non appena inizierai a meditare, ti accorgerai davvero della sua presenza, perché accadranno situazioni assurde che sino a poco prima non sembravano accadere. Chiaramente, se tu decidessi di proseguire con questo percorso, riuscirai a migliorare ogni giorno di più, riuscendo così a meditare anche quando il Low tenta di distrarti con le sue strategie. Quindi non pensare che sarà “per sempre così”, altrimenti sarebbe davvero impossibile meditare. Però, bisogna che sia chiaro da subito che se aspetti che il Low ti dia il permesso di meditare, allora puoi dire subito addio al tuo Risveglio: sei tu a dover decidere di praticare, anche quando il Low si fa sentire più forte per impedirtelo; perché se aspetti che lui ti dia tregua e ti offra del tempo libero per riuscire a meditare, stai aspettando un miracolo che stai pur certo non accadrà. 

Il Low non vuole che ti Risvegli, quindi non illuderti che arriverà mai un giorno che ti lascerà libero di meditare con serenità, senza impedirtelo già dal giorno dopo. Esso è il nemico del Risveglio, per cui è fondamentale rendersene conto, ma soprattutto impegnarsi a comprendere la ragione per la quale il Low non vuole che ti Risvegli. A quel punto, sarai nella giusta strada per comprendere quanto sia importante evolvere le proprie capacità psichiche. Per il momento, non ti resta che meditare e renderti conto di quante situazioni accadono precisamente nei momenti in cui scegli di meditare, proprio per impedirti di metterti a praticare, o di distrarti nel bel mezzo della meditazione per non farti raggiungere il vero benessere, così da farti anche pensare che la meditazione non sia poi tanto rilassante. All’inizio il Low ti sembrerà un nemico troppo furbo per te, perché non appena ti siederai per meditare il cane inizierà ad abbaiare, il vicino di casa ad urlare e le automobili sotto casa a schiamazzare, i parenti a bussare la porta e chi più ne ha più ne metta; ma non devi farti abbattere da questi metodi banali. Il benessere mentale, fisico, ma soprattutto i benefici che la meditazione porterà alla tua vita, saranno ben più gratificanti di qualsiasi distrazione che il Low potrebbe portarti per impedirti di praticare. Quindi, a prescindere da quali siano le distrazioni che ti metterà davanti, mettile da parte per mezz’ora e siediti a meditare. La tua vita cambierà notevolmente. 

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

2261 commenti
  • FeBo - 10:37 25/05/24

    Mi viene in mente una delle tante frasi celebri che Morpheus dice a Neo nel film Matrix: "Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia, sei tu quello che la deve attraversare..." il percorso di ACD cerca di aprirti la mente e ti indica la soglia, che riferita in particolare a quest'articolo, potrebbe identificarsi nella meditazione; la soglia è la meditazione, quella pratica che ti permette di connetterti con il tuo se superiore e con la tua coscienza e che ti permette, piano piano, di individuare i meccanismi del low che ti tengono basso; ma al contempo la meditazione è appunto solo una soglia, un tramite, sei poi tu quello che la deve attraversare e deve riuscire a starci dentro; con questo intendo che sei tu che devi riuscire a praticarla stando in non pensiero e dandole il giusto intento e la giusta importanza. La meditazione deve diventare prima di tutto parte della tua routine nel low, deve essere un momento della tua giornata low in cui ti siedi e decidi di evolverti. Le distrazioni che ti pone davanti il low credo che vadano interpretate come un gioco che il low fa con te, non bisogna prenderle troppo sul serio nè scoraggiarsi se hanno il sopravvento, detto ciò....ANDIAMO A GIOCARE!

  • falcon_1691 - 17:44 24/05/24

    Più vado avanti in questo fantastico percorso dell’Accademia e più mi accorgo di quanto ne avevo bisogno. Sto finalmente prendendo consapevolezza di cose che prima erano la normalità. Facendo un esame della mia vita (che non avevo mai fatto prima) mi sto accorgendo che molte delle scelte che ho fatto fin ad ora non sono state dettate dalla mia volontà e cominciando a meditare, anche se lo faccio da poco tempo, mi sto rendendo conto che anche i pensieri non sono miei, ma qualcuno li sceglie per me. Infatti mi concentro e improvvisamente mi vengono in mente le cose più assurde. La mente di Gaia è veramente intelligente, ma sconfiggere il nemico quando lo si conosce è un vantaggio. Quindi cercherò in tutti i modi di non cadere nel trabocchetto, anche se non sarà per niente facile e continuerò determinata nella mia evoluzione. Grazie di cuore per questi insegnamenti!

  • caiocaio Medaglia per aver completato lo Step 1 - 11:27 24/05/24

    il Low non è oscuro, è semplicemente una parte di Gaia che vuole tenerci uniti e sotto controllo perché lui vuole che noi restiamo semplici "umani" impedendo la nostra evoluzione. Sicuramente negli anni il Low è stato amplificato da tutte le mille tecnologie e da oscuri vari, cosi da darci ancora piu filo da torcere nel volerlo contrastare, come se non bastava. mi son reso conto che all'inizio, quando tempo fa scoprii per la prima volta dell'esistenza del Low, non ci facevo piu di tanto caso, ne ero incosciente al punto da pensare che in realtà non esistesse e che le cose che lui faceva succedere erano solamente un caso. Non c'è mente che può riuscire a capirlo se non con la pratica e la consapevolezza di ogni giorno, puoi essere intelligente quanto vuoi ma l'intelligenza non basta e di questo ci si rende conto solo praticando perché con la pratica acquisisci nuove consapevolezze dell'esistenza. Ormai la mia pratica giornaliera è diventata routine e piu o meno svolgo le stesse azioni ogni giorno da un paio di mesi, il che per ora mi piace e mi motiva a iniziare le giornate. quello che noto è che sempre di piu noto quell'invisibile filo che si collega al mio cervello e talvolta al petto che mi fa sentire stanco e desideroso di non fare niente e di smettere di praticare. a volte quella sensazione è fortissima ma mai un singolo giorno ho ceduto perché so che non sono miei pensieri, non è il mio volere e di quanto sono veramente stufo farmi controllare la vita e i miei stessi pensieri solo io lo so. quindi non appena sento quella sensazione che mi fa capire che oggi non dovrei meditare so a prescindere che è proprio quel momento in cui devo meditare e spaccare letteralmente in due tutti quei collegamenti attraverso il quale il Low decide per me. ovviamente anche terze persone ci si devono mettere in mezzo come se ci fossero poche cose con cui lottare. finendo ore di pratica ieri, sono uscito dalla mia stanza e tre secondi dopo i miei hanno cominciato a farmi domande e chiedermi cose che ho riconosciuto subito non essere davvero il loro volere, perché non era niente di urgente, se io non mi fossi fatto vedere loro non avrebbero pensato di parlarmi, quindi che mi parli a fare proprio ora sapendo, tra l'altro, che ho appena finito di meditare e sicuramente non ho voglia di infilarmi immediatamente nei tuoi pensieri e problemi, che cavolo. quindi ciò che ho capito è che bisogna stare sempre attenti e allerta sia da noi stessi che da chi ci circonda.

  • lararock - 12:52 20/05/24

    Niente sembra più vero. Anche mentre leggo questo articolo. Qualunque cosa abbia a che fare con argomenti di una certa importanza da un punto di vista spirituale viene interrotto. Ma non demordo. La consapevolezza delle distrazioni è sicuramente un aiuto.

  • Leonella - 15:06 14/05/24

    Mi è successo proprio quanto raccontato qui, incredibile! Il primo giorno è stata un bellissima meditazione, il secondo giorno è successo di tutto. E oggi, che sarebbe il terzo giorno mi sento davvero low, e non riesco a trovare lo spazio per meditare, continuo a procastinare perché non è mai il momento giusto. Leggere ogni giorno quanto scritto in A.C.D. aiuta molto a proseguire il percorso. Sapere che accadrà questo,ed esserne consapevoli, è un passo oltre per non mollare! Grazie

  • Galanasoul - 01:20 04/05/24

    Credo sia interessante quanto io trovi noioso leggere sul Low, a volte. Mi fa comprendere quanto sia facile essere vittima dei suoi meccanismi subdoli. Utilizza anche le persone che amiamo moltissimo nella nostra vita per tenerci sulle basse frequenze. Amo il mio lavoro e mi trovo a volte "infangata" nel Low a causa di questo. Riconosco sempre piùil fatto che il Low agisce per distrarmi dalla pratica. In particolare portandomi a pensare che sia troppo importante dedicarmi ai bisogni degli altri oppure mi instilla una sorta di disinteresse per la pratica o mi instilla un'acuta sensazione di solitudine, non proprio apatia, che mi porta a cercare compagnia o fare altro. Adesso sono più cosciente riguardo le manipolazioni del Low e comunque, almeno una volta al giorno, nelle peggiori delle ipotesi, mi dedico alle pratiche. A qualsiasi ora.

  • tyler_durden Medaglia per aver completato lo Step 1 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 4 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 5 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 6 Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Vol. 1 - 16:28 02/05/24

    All'inizio succede proprio così, il low attraverso gli altri cerca di distrarti in ogni maniera e dato che uno è alle prime armi spesso ci casca ma imparando i suoi metodi si riesce a non cascarci più, inoltre più si medita e più il low molla la presa e non il contrario. Giusto il paragone con le formiche infatti molte persone sono come loro passano tutta la vita a lavorare senza farsi domande ma noi siamo umani e siamo molto di più.

  • Cosmic Feather Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 3ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 per la 2ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 4 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 5 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 6 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 7 Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Vol. 1 - 17:54 25/04/24

    Imparando a riconoscere i meccanismi del Low, ci si renderà conto che tutto ciò che dice Angel è reale e che esiste per davvero una sorta di intelligenza che si attiva per rallentarci ogni qualvolta desideriamo meditare o ricercare verità spirituali. Bisogna solo rendersene conto e non classificare quei avvenimenti come semplici coincidenze. Il Low è molto reale, ma bisogna darsi tempo per comprenderlo e soprattutto per notarlo nella nostra vita e capire come si attiva su di noi al fine di distrarci.

  • Antoine Medaglia per aver completato lo Step 1 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 7 - 17:51 25/04/24

    Grazie alla lettura di questo articolo ho compreso meglio come il Low agisce nelle nostre vite e si mobilita al fine di non farci praticare e farci spendere energie dietro a questioni inutili, ma che in quei momenti reputeremo importantissime e a cui difficilmente sentiremo di volerci rinunciare. Spesso mi capita che quando leggo gli articoli di Angel, le persone intorno a me diventino come possedute e iniziano a fare casino, seppur prima fossero tranquille. Non penso affatto sia una coincidenza. Poi, per quanto riguarda la prima Meditazione che ho effettuato, devo dire che non ho subìto distrazioni esterne, ma più che altro interne tramite il pensiero. Dunque il Low agisce principalmente tramite le persone intorno a noi e il nostro stesso pensiero. Per evolverci dobbiamo imparare il Non Pensiero perché sinché rimarremo intrappolati a pensare, non riusciremo ad elevare la nostra vibrazione. È proprio vero che, finché non si prende consapevolezza del Low e dei suoi meccanismi, si reputerà normale tutto ciò che ci accade, essendo questo tipo di realtà (ovvero quella Low) l'unica che conosciamo da quando siamo nati e l'unica in cui ci hanno abituati a vivere. Essendo noi nati dentro Gaia, le nostre menti sono connesse al Pianeta, dunque al Low Frequency. Mi piace la metafora delle zone paludose della Natura per intendere il Low come l'aspetto più melmoso del Pianeta che ha lo scopo di abbassarci e rallentare la nostra Evoluzione.

  • antonio-pattara - 09:47 06/04/24

    È prorpio vero, ne ho "subite" di ogni fino ad arrivare a non seguire più questo percorso. Occorre organizzazione di intenti e disciplina. Facile a dirsi e anche a comprendersi. Un pò meno a mettere in pratica. Ma la spinta interiore è tale che si procede comunque. Grazie🙏

  • Francesca67 - 13:52 03/04/24

    Essendo nati su questo pianeta, siamo innatamente soggetti alla sua polarita’, Natura e il Low sono due aspetti polari della coscienza di Gaia, entrambi necessari perche’ la vita accada e continui sul pianeta Terra. L’essere umano ha la capacita’ di risvegliarsi uscendo dal Low, togliere la maschera alla realta’ ed evolversi. Cio’ che non mi e’ chiaro e’ perche’ noi abbiamo questa capacita’, come ci siamo arrivati, cosa ci rende diversi, dove siamo diretti….potrei aggiungere miliardi di domande, ma so che sono Le stesse che di poniamo tutti, alle quali non siamo ancora giunti a una risposta certa. Sono curiosa di scoprire il pensiero di Angel su questi argumenti e aggiungere ogni giorno di piu’ in pezzettino al puzzle. Nonostante faccia ancora parecchia fatica a meditare ogni giorno, il Low mi attacca su ogni fronte, sto cercando di lottare con fede e forza di volonta’. Passo dopo passo i risultati si fanno sempre piu’ evidenti e spero anche la strada piu’ chiara.

  • nike - 12:28 02/04/24

    Il low è un aspetto della coscienza del pianeta che ci ospita, ovvero gaia, e precisamente ne è la parte più stagnante e contro evolutiva di essa. Il low è una vera e propria intelligenza, non oscura, ma nemmeno nostra alleata, che ci spinge a ignorare o non svolgere i nostri doveri al fine di evolverci spiritualmente e psichicamente, in modo che, restiamo dentro i limiti precisi che gaia ci impone come suoi abitanti, senza tuttavia, riconoscere il nostro assoluto dovere e potere sul risveglio e l evoluzione, che gaia non ci vieta. Potremmo fare un accostamento tra le due parti della coscienza del pianeta a la fame per necessità e la fame nervosa, sebbene con entrambe tu sia spinto a mangiare, il pasto, la sua qualità, quanto ti sarà piaciuto, la gratitudine e la gioia in ogni morso, finalità e consapevolezza dietro lo stesso apparente atto, sono completamente differenti e analoghe. Quasi opposte. Infatti sebbene esistano meravigliose foreste e altopiani, sulla terra, esistono anche ghiacciai, profondità insondabili e deserti ardenti. Noi come uomini, come specie più evoluta sulla terra, capaci di ospitare quello che tradizionalmente viene chiamata coscienza, o per alcuni si parla di anima, abbiamo la possibilità di bonificare la natura, nei suoi aspetti low. Questo, essendo il primo nemico del risveglio, agirà in maniera silenziosa, con le nostre maschere ed identificazioni, o con quelle di altre pur di fermare, ostacolare oppure rovinare il più possibile la qualità della meditazione, la tecnica che svolgiamo per evolverci. (E visto che si impegna e scomoda tanto, anche per noi che siamo apparentemente un non nulla, si vede che pensa ne valga la pena, e capirlo, cambia la partita)

  • artemisia@ - 11:13 02/04/24

    Essere a conoscenza del Low frequency mi ha aiutata a darmi il là nei momenti di impasse e a voler essere ancora più focalizzata nella ricerca della verità. Il percorso di evoluzione nn è facile ma nemmeno impossibile. Ultimamente ho provato strane sensazioni come ad avere un assenza di pensieri, la perdita di consapevolezza di tutte le mie doti, la difficoltà a commentare gli step dopo averli letti, per quanto pratico quotidianamente. Qualcuno dice che essere in questo stato mentale vuol dire che si sta raggiungendo casa. Nn metto in dubbio il suo sapere ma per quanto appreso in questo percorso fin ora credo sia il low a cercare di controllare la mia mente, proprio quando mi sento in uno stato soddisfacente meditativo. Fissare ben in mente che nn si è mai al sicuro e continuare imperterriti per la strada scelta. 🙏

  • ant777 - 19:44 29/03/24

    Questo articolo tratta dinamiche che sono assolutamente aderenti al vero. In molte occasioni, a fasi alterne negli ultimi dodici anni, ho percepito quella che definirei la "densità del Low", che mi cullava in una più comoda e indolente apatia, o mi offriva scuse banali o distrazioni dall'esterno. Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta tutte le persone che si prodigano per rendere possibile questo sito: l'autrice degli articoli, i curatori del sito, le persone che si occupano di gestire le classi, coloro che plasmano in forma sonora le silenziose parole scritte. Mi permetto tuttavia un suggerimento che spero sia colto nel suo intento costruttivo: andrebbe decisamente coltivato il dono della sintesi, il quale renderebbe sensibilmente più funzionale la trasmissione dell'essenza dei concetti che si stanno trattando. Continuare a riproporre il medesimo pensiero più e più volte in uno stesso articolo rischia di ottenere il risultato opposto a quello voluto. Grazie ancora per il vostro impegno.

  • sole15 - 16:19 28/03/24

    Il Low col passare degli anni è stato potenziato artificialmente per diventare sempre più pressante e negativo, tanto che sembra impossibile credere che una volta fosse più naturale e leggero o anche solo neutro (né positivo, né negativo). Siamo arrivati a notare, oggigiorno, come da una parte gli animali si comportano molto meglio delle persone (nonostante dovremmo essere noi quelli più evoluti), e dall'altra si comportano in modo del tutto innaturale e strano. Già questo è un chiaro segnale di allarme che dovrebbe tutti farci riflettere su cosa sta succedendo realmente alla mente di Gaia, oltre che spingerci ad aiutarla se vogliamo che torni l'equilibrio.