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Step 2 - N° 91

Che cos'è l'Aura – l'Aura collettiva (4 parte)


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Molto spesso non ci rendiamo conto di quanto la spiritualità ci circondi anche nei momenti più quotidiani: infatti pensiamo che la realtà spirituale sia solo la visione di un fantasma o di un oggetto che si sposta da solo, come se tutto il resto che accade non fosse importante. L’energia ci circonda quotidianamente, ci compone e costruisce l’intera vita in cui viviamo. L’aura è il principale mezzo con cui creiamo quello che ci accade. Gli avvenimenti, le persone che ci vogliono conoscere o che ci stanno alla larga, tutto questo accade per via della nostra aura. 
Il nostro campo energetico decide cosa deve entrare nella nostra vita e cosa invece no, ma le sue decisioni spesso sono incoscienti e per questa ragione possono portarci anche grossi problemi. L’errore non deriva dall’aura in sé ma da noi che la ignoriamo e non le diamo la giusta attenzione perché vada sulla corretta via. L’aura non è abbastanza cosciente e intelligente per gestire la nostra vita da sola, perché non farebbe altro che attrarre anche ciò che non vogliamo e che ci porta del male, solo perché si è programmata in quel modo. L’aura è autonoma, attrae a sé quello che è più simile alla sua energia e allontana quello che non le somiglia, ma essa non è abbastanza intelligente per riconoscere cosa ci piace e cosa non ci piace, cosa ci porta bene e cosa ci farebbe soltanto del male. Sin da piccoli ci siamo accorti che le persone simili si attraevano a vicenda, era come se ci fosse una calamita per coloro che si somigliavano, eppure, quando noi tentavamo di avvicinarci a chi ci piaceva, costui si allontanava, come se ci fosse una calamita opposta. Dentro di noi pensavamo di essere molto simili e non capivamo perché certi gruppi non facessero per noi. Da adolescenti era molto più evidente, infatti a scuola i ragazzi si dividevano in gruppi che di solito rimanevano gli stessi per tutto l’anno; in ogni classe c’era almeno un gruppo dei “migliori”, che potevano essere i più belli, i più bulli, o semplicemente i più spavaldi. Loro erano ragazzi normalissimi e quando si riusciva a parlare con uno di loro senza la compagnia del gruppo, si poteva notare quanto fosse tranquillo e con la cresta abbassata, eppure quando si univa al suo gruppo ecco che tutto cambiava, l’ego si alzava e si facevano forza a vicenda. Era oltremodo difficile entrare in un gruppo che non ci appartenesse, perché anche se con alcuni componenti si rideva e si scherzava, era come se qualcosa di invisibile ci respingesse fuori per allontanarci dal gruppo e riportarci al nostro posto. Questa è l’aura collettiva, o aura di massa. 

Sebbene ognuno di noi possieda un’aura del tutto personale, quando stiamo in compagnia di persone che amiamo o con cui abbiamo molta confidenza, le aure si uniscono creando una sinergia tra di loro, dalla quale si forma un’aura di massa. Le aure continuano ad esistere autonomamente ma nel frattempo una parte di energia si unisce all’altra per formare un unico blocco, quindi un’aura condivisa. Quando più persone unite e in confidenza si ritrovano per stare insieme, le loro aure si uniscono formando una sorta di “grande aura”. Nonostante ognuno possieda la propria personale, verrà influenzato dai pensieri collettivi della grande aura, che non sono altro che i pensieri predominanti di chi dirige gli altri all’interno del gruppo. Abbiamo sempre notato come ogni gruppo di amici avesse all’interno un pilastro principale che poteva essere il più bullo o il più intelligente, il più bello o il più simpatico: questo era il leader del gruppo, anche senza che gli altri se ne accorgessero. Il leader del gruppo è colui che influenza maggiormente gli altri componenti con la propria aura, prendendo le decisioni dalle più piccole alle più importanti senza che gli altri si rendano conto della sua capacità di tenere il comando, perché il più delle volte questo non succede verbalmente bensì energeticamente. Il leader dirige l’insieme delle persone che compongono il proprio gruppo attraverso la propria aura, essendo la colonna portante della grande aura collettiva. Così facendo sarà colui che influenzerà il pensiero degli altri membri guidando il veicolo della grande aura, spesso rimanendone inconsapevole lui stesso. Poiché tutti noi possediamo l’aura sin dalla nascita, da sempre l’abbiamo utilizzata senza esserne coscienti, facendo essa parte della nostra natura. 

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Diventare coscienti dell’aura ci permette di diventare molto più potenti nella nostra vita e in quella degli altri, perché abbiamo più potere energetico di quanto invece ne abbiamo quando siamo incoscienti. 

Moltissime volte abbiamo constatato come un gruppo di bulli si desse forza a vicenda, eppure, quando il gruppo si divideva e i componenti rimanevano da soli, ecco che ritornavano normali, a volte dimostrando di essere tutt’altro genere di persona. Alcune volte a scuola si poteva notare che, se mancava il leader del gruppo di amici, anche gli altri si assentavano da scuola, per timore o timidezza. Se nel gruppo di amici la loro aura si unisce troppo, i componenti inizieranno a sentirsi incompleti senza la presenza degli altri, come se non avessero più una propria personalità, ma riconoscendosi unicamente come componenti del gruppo; così, se uno di loro – il più importante – o molti di loro si assentavano da scuola, dalla palestra o dalle uscite con gli amici, anche gli altri non si presentavano, utilizzando le scuse più banali, perché in loro assenza non avevano il coraggio di uscire sentendosi deboli e intimoriti. Questo succedeva da ragazzi a scuola e succede tutt’oggi da adulti, dove molte persone non riescono ad andare in un bar, ad una festa, o in giro con gli amici senza il proprio partner o il\la migliore amico\a, perché si sentono deboli e impauriti, sentendosi forti solo in presenza del proprio compagno\a a cui staranno appiccicati per tutto il tempo. Prendendo coscienza dell’aura ci rendiamo conto di quanto siamo dipendenti dagli altri, liberandoci dalla convinzione che senza scorta non possiamo uscire né fare niente. In realtà, ognuno di noi possiede una propria personalità e possiamo uscire e svolgere un’attività anche senza la presenza delle persone che amiamo o che ci danno forza, perché potremmo essere noi stessi la nostra stessa forza.. come dovrebbe essere di natura! 

Quando stiamo vicini alle persone che ci piacciono e con le quali abbiamo molta confidenza, le nostre aure si uniscono e si fortificano a vicenda. Quando invece una persona non è in confidenza con nessuno del gruppo e non si impegna per inserirsi, la sua aura rimarrà separata dal resto dei presenti nonostante fisicamente siano molto vicini. È molto facile notare l’intruso in un gruppo, o meglio chi è “di troppo”, perché si percepisce la sua disunione nei confronti degli altri membri e viceversa: è come un taglio netto che divide le due parti. Questa percezione si riferisce all’aura che, anche se non la vediamo, c’è e influenza tutto e tutti. Pensiamo ad esempio a quando da ragazzi tentavamo di inserirci nel gruppo più cool della classe, oppure quello che ci piaceva di più, ma con cui non sempre abbiamo ottenuto buoni risultati perché anche se stavamo simpatici alla maggior parte dei membri che lo componevano, era come se qualcosa ci respingesse fuori. Questo accadeva soprattutto all’ultimo arrivato, infatti quando qualche ragazzo si trasferiva nella nostra classe in ritardo, generalmente trovava molta più difficoltà ad unirsi ad un gruppo. Questo perché i gruppi erano già formati, quindi le aure erano già consolidate, di conseguenza era difficile per un nuovo arrivato inserirsi in un campo energetico collettivo senza destabilizzare tutto; a meno che questo non fosse molto bravo nell’adattarsi e in questo caso poteva riuscirci senza troppi problemi, infatti esiste sempre l’eccezione che è colui capace di adattarsi a qualunque ambiente/energia. Anche oggi si possono notare eventi simili: quando una persona nuova entra in un gruppo appena creato, che questo sia una riunione spirituale o una festa di compleanno dove quasi nessuno conosce gli altri invitati, è molto più semplice per tutti trovare qualcuno con cui stringere rapporto e quindi inserirsi nella folla con equilibrio; quando invece un nuovo invitato entra in una riunione già ben consolidata o in una festa dove già tutti si conoscono perfettamente a vicenda tranne che lui, gli sarà molto più difficile entrare in un gruppetto e stringere amicizia: potrebbe anche riuscire a parlare con tutti, ma questo non implica che alla fine della festa riuscirà a continuare un buon rapporto di amicizia con quelle persone, a differenza del gruppo consolidato che continuerà a frequentarsi anche al di fuori della festa. A meno che non utilizzi la propria aura coscientemente per riuscirci, perché in questo caso ci riuscirà con assoluta certezza. 

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Saper utilizzare la propria aura permette al praticante di riuscire ad entrare in qualunque gruppo gli interessi senza la minima fatica. Ci sono gruppi di persone che non saranno mai attratti da noi e mai ci accetterebbero all’interno della loro vita, ma con l’utilizzo dell’aura possiamo distruggere ogni barriera e ricevere attenzioni dalle persone che mai ci saremmo aspettati e ritrovarci all’interno dei gruppi più interessanti che abbiamo sempre desiderato. La nostra diversità infatti non deriva davvero dal carattere o dai soldi in tasca o dalla nostra cultura, ma dipende dalla differente vibrazione della nostra aura. 

Imparare ad adattare l’aura ad ogni situazione ci permette di entrare in contatto con qualunque genere di persona ci piaccia o con cui sia necessario stringere rapporti per i nostri obiettivi. Sapersi adattare è importantissimo per poter raggiungere e concretizzare i nostri desideri. Potrebbe piacerci una persona molto diversa da noi, che non ci ha mai guardati o che non ha nulla in comune con noi, ma se siamo in grado di superare la barriera dell’aura, possiamo farci notare e permettergli di scoprirci per come siamo realmente, anziché starci lontano a causa dell’apparenza. Prima di imparare ad entrare in sintonia con le altre energie, per poter entrare in qualunque gruppo è doveroso imparare a riconoscere la nostra stessa aura, comprendendo che genere di messaggio invia agli altri quando questi ci guardano, che vibrazione possiede – e che il problema di fondo non sia una nostra energia negativa – affinché impariamo prima di tutto ad adattarci alla società. Infatti se ci sembra che tutto il mondo ce l’abbia con noi, non è davvero colpa del mondo, ma della nostra aura che vibra ad una frequenza sbagliata e che non fa altro che attrarci eventi negativi da ogni direzione. 

La nostra aura costruisce l’avvenire intorno a noi a seconda dell’energia a cui vibra: se è negativa quindi può rendere la nostra stessa vita come un cane che si morde la coda. Infatti, la vibrazione della nostra aura deriva dalle esperienze passate, che potrebbero essere positive o negative. In quest’ultimo caso l’aura vibrerà ad una bassa frequenza; così facendo attrarrà altre vibrazioni negative ovvero esperienze e persone che ci faranno del male. Così soffriremo di nuovo, aumentando nella nostra aura l’energia negativa, che sarà ciò che attrarremo di nuovo; quindi ci accadranno altri avvenimenti negativi e si presenteranno altre persone pronte a farci del male, che formerà una catena infinita. Noi possiamo decidere di spezzare questo ciclo prendendo il coraggio di Decidere della nostra aura. Sin da piccoli avevamo l’aura, quindi avevamo un campo energetico che creava e attirava verso di noi eventi positivi o negativi a seconda di come la nutrivamo. In passato non potevi saperlo, quindi succedeva e basta, ma ora hai la possibilità di cambiare il tuo futuro attraverso la Conoscenza. Poiché la vita non è composta solo da situazioni negative o solo da situazioni positive, ma da entrambe, l’energia che predomina è quella che ci è rimasta più impressa. Potremmo avere avuto una vita molto serena, senza eccessivi traumi o dolori, quindi abbastanza positiva, ma nel frattempo abbiamo invidiato le altre persone che sembravano più felici di noi, abbiamo invidiato le loro amicizie, le loro esperienze, li abbiamo invidiati quando gli altri avevano il loro primo fidanzatino, o il loro successo scolastico, e questo ci faceva deprimere. 

L’aura è perlopiù composta dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni, quindi ogni pensiero negativo e deprimente con cui l’abbiamo nutrita con il tempo si è immagazzinato nell’aura stessa e in questo modo l’aura continuerà a vibrare ad una frequenza bassa, come lo erano i nostri pensieri ed emozioni. Esiste l’idea completamente sbagliata che i bambini non provino emozioni negative, seppure sappiamo molto bene che noi per primi, quando eravamo piccoli e ad esempio andavamo a scuola, vivevamo diverse esperienze negative che ci facevano provare sentimenti di rabbia, tristezza, solitudine, talvolta depressione, e la nostra aura si è impregnata di queste energie. Infatti è altrettanto sbagliato pensare che “il passato sia passato” e che le emozioni che abbiamo vissuto da bambini non siano state impresse nella nostra aura, perché in realtà noi potremmo avere addosso ancora dei programmi energetici di forme negative presenti da quando eravamo più piccoli. 

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Quindi è sbagliato pensare che le emozioni del passato spariscano nel nulla, se anche solo l’anno scorso provavi emozioni molto negative, a causa di una situazione dolorosa o stressante che ti è accaduta, o a causa di invidie e comportamenti sbagliati provenienti da altri o nate direttamente da te; perché queste rimangono eccome! Difatti senza una pulizia energetica sulla propria aura, si rischia di tenersi addosso anche energie negative di tanti anni prima. Ecco come l’aura viene impregnata da energie negative e attrarrà a sé altri eventi e persone negative. 

La nostra vita prosegue, quindi l’aura viene continuamente riempita da nuove esperienze di vita e con ciò può cambiare programmi, nel bene o nel male, a seconda di come viviamo: quindi se oggi vivi veramente in modo positivo, anche se da ragazzino eri sempre depresso o arrabbiato, potrebbe darsi che l’energia positiva attuale abbia contrastato quella negativa del passato tanto da eliminarla; ma questa non è una certezza! Infatti il passato ci ha segnato e dobbiamo decidere quanto debba continuare questa storia o se sia arrivato il momento di spezzare quel loop di programmi negativi sulla nostra aura. Ripulendo la propria aura si possono levare i programmi vecchi che ancora oggi tentano di portarci in basse vibrazioni. Di conseguenza è possibile che la tua energia attuale abbia contrastato quella del passato, ma non è una certezza, perché esiste invece la possibilità che alcune energie del passato siano ancora dentro la tua aura, proprio come tu potresti essere ancora vittima di un trauma avuto da bambino, seppure siano passati già 40 anni. Quindi pulire la propria aura, con le tecniche apposite – che naturalmente ti insegnerò – è sempre utile, perché puoi riuscire a levarti energie negative di dosso che nemmeno ti eri accorto di avere, e dopo che le togli ti rendi conto di sentirti molto meglio, tanto che la vita intorno a te cambia per divenire più positiva nei tuoi confronti. 

Tante volte crediamo che siano gli altri a non comprendere il nostro valore, e per questo non ne vengono attratti o finiscono per allontanarsi da noi, ma in realtà siamo noi ad allontanarli, inconsciamente, con la nostra aura. Se noi siamo spesso ossessionati, pieni di paure e preoccupazioni inutili, le altre persone lo sentono – seppure inconsciamente – e ci stanno alla larga perché non vogliono addossarsi le nostre lagne. Se noi siamo persone distaccate, che non emanano preoccupazioni, ansia, ossessioni di vario genere, le persone si sentiranno più serene in nostra presenza e quindi più attratte da noi. Questo fenomeno non lo si può controllare con le parole: sarebbe inutile far promettere a chi amiamo di non abbandonarci o di non smettere mai di amarci; se noi riempiamo la nostra aura di paure nei suoi confronti, del timore che ci lasci o che si dimentichi di noi, a lungo andare l’altra persona percepirà inconsciamente le nostre ossessioni come energie negative che si scagliano contro la sua vita, e ne verrà allontanata, perché le ossessioni sono ripugnanti per tutti. 

Non si può vivere bene accanto ad una persona piena di complessi, che entra in ansia per tutto e continua a lagnarsi per ogni ragione del mondo; non si può vivere felici accanto ad una persona depressa, pessimista e che vede ogni giornata grigia. Le persone si stufano perché la loro aura cerca di difenderle per evitare che anche loro diventino così stanchi e svogliati di vivere. Per questa ragione come protezione naturale tendiamo ad allontanarci dalle persone depresse e ossessive; se invece tendiamo ad avvicinarci significa che noi vibriamo alla stessa frequenza: ciò significa che pur non riconoscendolo, siamo esattamente come loro. 

Bisogna essere se stessi, sì, ma non troppo. Per amore dell’altro, o della compagnia dei propri amici, bisogna impegnarsi ad essere se stessi distaccandosi però dai brutti comportamenti, come il continuo lamentarsi di tutto, la continua insoddisfazione della vita, il continuo terrore che tutti se ne vadano. 

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È molto meglio decidere di staccare questi comportamenti dal proprio carattere per poter vivere felici insieme ad altre persone, che insistere nel voler essere depressi e complessati finendo per ritornare di nuovo soli e rimanerci per molto altro tempo. È difficile accettare di dover cambiare atteggiamento, perché siamo tutti dei grandi viziati: siamo abituati a credere che siano gli altri a doversi sacrificare per noi e a doverci sopportare, a costo di soffrire e rovinare le loro vite, perché “noi siamo fatti così e non dobbiamo cambiare per nessuno”. In questo caso è giusto che loro vivano le loro felici vite e si allontanino per sempre da te, lasciandoti nel tuo brutto pessimismo. Siamo noi a dover migliorare e a dover diventare più solari per gli altri, perché le persone hanno bisogno di luce e di vedere la felicità nei nostri occhi, dato che di tristezza ne hanno già abbastanza per conto loro. 

La gente ama chi è solare, chi emana felicità, sicurezza, tranquillità, chi ha voglia di vivere e la fa percepire agli altri, perché è quello il genere di vita che tutti vorremmo, ecco perché siamo attratti da chi sorride sempre e non possiamo fare a meno di vederlo come un punto di riferimento. La persona depressa o sempre seria avrà pure il suo fascino misterioso per i primi 5 minuti, ma vivere una vita in sua compagnia si rivelerà come sempre infernale, togliendoci ogni voglia di vivere e di lottare per i nostri successi. Ci renderà persone deboli e apatiche. Ecco perché le persone sempre serie e pessimistiche appaiono interessanti per un po’ di tempo ma vengono poi abbandonate e lasciate sole per il resto della loro vita. Essere se stessi va bene, ma ad un certo punto bisogna capire se siamo davvero noi stessi o se stiamo lasciando che il nostro brutto carattere ci sopraffaccia, rovinando la nostra vita e la vita di chi ci sta vicino. Perché il vero problema non è il carattere, ma come, attraverso di esso, nutriamo la nostra aura e come questa quindi si presenti agli occhi – o alle percezioni – degli altri. Questa vibrazione allontana le altre persone perché le fa comprendere che non vogliono vivere una vita depressa a causa nostra. Se vogliamo attrarre le altre persone dobbiamo prima di tutto imparare a vivere la vita in modo più vivace, perché si chiama vita e non morte! Ripulire la nostra aura ci permetterà di togliere quei blocchi che avvicinano solo persone negative e cattive nella nostra vita, e se ricominciamo a vivere in modo più solare e luminoso eliminiamo quei blocchi che impediscono alle persone positive e davvero buone di avvicinarsi e di innamorarsi di noi. Così facendo verremo poco a poco circondati da persone sempre più belle e interessanti che ci faranno sentire felici di essere vivi, ma al contempo dobbiamo essere noi quel genere di persona che gli altri stanno cercando, anziché ricadere subito nel pessimismo; le persone provano curiosità verso il mistero ma amano la sicurezza. È molto più bello vivere con una persona che ti rende felice e che ti fa sorridere ogni giorno, piuttosto che avere affianco una persona apatica e continuamente annoiata, stufa della vita, senza interessi e senza motivo di essere felice e di renderti felice. 

Sii tu la persona positiva che tutti desiderano avere al proprio fianco, anziché aspettarti che siano gli altri a dover cambiare per te. Per questa ragione inizieremo insieme un percorso di pulizia e fortificazione dell’aura, dove imparerai a distaccare i pesi del passato e i brutti programmi energetici, che ti permetteranno anche di risultare più attraente agli occhi degli altri, nel frattempo scoprirai come difenderti dalle aure altrui e comprenderai come utilizzare al meglio la tua per raggiungere gli obiettivi che ti interessano. Tutto dipenderà dalla pratica e dal tuo interesse di riuscirci: senza impegno per diventare una persona migliore e più solare non cambierà proprio nulla, perché saranno i fatti a concretizzare la realtà, non le lamentele verbali. 

Fine pagina 5 su 5. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

771 commenti
  • GiacomoR
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    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 7
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    18:06 01/04/25

    Penso che l'esistenza dell'aura collettiva sia un vero e proprio Miracolo. Il fatto che le nostre energie si possano unire con quelle delle persone con cui siamo più in confidenza e rinforzarci a vicenda come se fossimo un tutt'uno è veramente stupendo. In questo periodo mi sto impegnando per ripulire per bene la mia energia, sia quella interna che quella esterna e devo dire che non era affatto l'energia pulita, forte e luminosa che ci si aspetta che uno spirituale abbia. L'energia dei chakra era pulita e luminosa, ma all'infuori di essi, sia nel corpo che nell'aura era più neutrale e non luminosa, in più c'erano delle zone più negative in giro per il corpo. Già con qualche sessione approfondita posso notare delle grosse differenze sia in come mi sento con me stesso che con gli altri e su come affronto i problemi impegnandomi a non sporcarmi l'energia da solo con i miei stessi pensieri ed emozioni.

  • Stellina
    Medaglia per aver completato lo Step 1
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    09:46 01/04/25

    questo articolo è sempre illuminante sulla nostra vita, le nostre relazioni e la nostra storia. rileggerlo è un piacere, perché mi ricorda gli errori che faccio, anche senza saperlo, nel mior apportarmi agli altri, alla società, alle circostanze storiche che vivo. Ora capisco tante cose e che soprattutto devo cambiare atteggiamento su molte cose. Inoltre devo dedicarmi di più al rinforzo e alla pulizia dell'aura. La mia, poverina, è piuttosto frammentata, sembra un foglio liso. Credo di averla vista così. Non posso essere sicura. Sono ancora principiante nella tecnica. Però considerando gli eventi negativi che ho vissuto nel corso di tutta la mia vita, perché, appunto, alcuni sono venuti e altri li ho attirati inconsapevolmente, deve essere così e devo lavorarci molto. Perciò ringrazio sempre per questi contenuti preziosi. Di sicuro mi porteranno solo bene, sia a me che agli altri che mi circondano e con cui interagisco.

  • andreaaaa
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    14:02 31/03/25

    Credo che nella mia cerchia ci siano persone a me simili attirate dall'aura e persona antenna selezionate per ostacolarmi.

  • Iris
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    09:58 31/03/25

    L’articolo fa davvero riflettere, soprattutto la prima parte in cui spiega il perché con i gruppi (in cui si sa, la cui energia è diversa e più della somma delle singole energie/parti degli individui che lo compongono), sia sempre stato così difficile (ma non totalmente impossibile) far breccia… Non ho invece ancora ben chiaro come mai si attirino talvolta persone attaccabrighe con molto livore specie quando non si lo si è .. energie simili..anzi aure.. ma non nell’attuale.. che strano

  • bethelight
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    21:31 30/03/25

    Mi rendo conto che molti miei comportamenti o situazioni dipendono dalla mia aura, da quanto è forte, se è danneggiata e via dicendo. Sono molto utili gli esempi che fa Angel in questo articolo, permettono, come sempre, di capire chiaramente il concetto in base a cosa sta facendo riferimento. Oltretutto più volte mi sono ritrovata in situazioni dove c'erano gruppi già formati ed io inizialmente, ma anche più avanti, mi sentivo a disagio perché non riuscivo ad unirmi a quell'aura collettiva, ora grazie a quest'articolo capisco da cosa dipendeva! Infatti ho sempre notato come, prendendo le persone separatamente, riuscissi a stabilire una connessione che nella situazione all'interno del gruppo non riuscivo ad ottenere. Così come notavo che, quando ero io a sentirmi sicura di me stessa ed a mio agio, la situazione andava a mio favore ed era più facile avere a che fare con determinate persone o gruppi. Tutto dipende da noi, dalla nostra energia e dalla nostra aura! Io so di portarmi dietro ancora certi programmi energetici del passato, infatti voglio lavorarci ed andare ad agire anche sull'aura ora so che migliorerebbe la situazione! Molto bello, importante e motivante il messaggio finale!

  • gil
    Medaglia per aver completato lo Step 1
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 1
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 2 Parte 1 su 2
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 4
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 6
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 7
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 8
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 9
    Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Volume 1 per la 2ª volta
    Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Volume 2 per la 2ª volta
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    18:31 30/03/25

    Sono sempre stato isolato, mai avuto la possibilità di entrare nei gruppi, e ami notato, se non quando era il momento di bullizzarmi. Non riuscivo proprio a fare amicizia per quanti sforzi facessi ( molto pochi essendo timidissimo). Non è che nessuno mi volesse, è che non avevo il coraggio di avvicinarmi a nessuno. Qual'è il problema più grande dl timido? Il passare dall'altra parte quando tenta di vincere la propria timidezza, facendo figuracce, oppure diventando fastidioso. iL timido che supera la sua timidezza, spronandosi, obbligandosi, spesso finisce nei guai, perché diventa quasi provocatorio, insistente, e viene mandato a quel paese verbalmente, o in certi casi manualmente. Diventa come una zanzara, senza capire che sta esagerando. Sto parlando delle mie esperienze. Purtroppo nemmeno in età adulta le cose cambiarono più di tanto, e l'isolamento fu per tanti anni il mio modo di vivere. Stranamente pure adesso mi ritrovo in quella situazione. Immagino che abbia sempre avuto un'aura sottile sottile, che facilmente veniva schiacciata da quella di chiunque altro o quasi. Anche quando raramente appartenevo a un gruppo, ero l'ultima ruota del carro, quello che veniva scelto perché non c'era nessn'altro, per esempio come compagno di squadra, durante partite di calcio amichevoli. Non mi facevo certo notare per le mie strabilianti capacità, quindi non aveva senso scegliere me, se lo scopo, ed era quello ovviamente, era di vincere. Alle medie, poi mi trovai in un'aula di figli di liberi professionisti, quindi avvocati, notai, ingegneri, medici, e via discorrendo, ma io ero figlio di persone non laureate, quindi c'era già qualche difficoltà nell'accettarmi, anche perché era gente coi soldi, e io non potevo permettermi quello che avevano loro, anche se Angel dice che i soldi non contano, e non dubito che abbia ragione, ma talvolta e in certi gruppi, un certo peso ce l'hanno. Perché ero in un'aula così anomala? Perché mia madre ci teneva che stessi con quelli che contano, ma non funziona così come lei pensava. C'era anche un'altra situazione importante. Io non ero molto bravo a scuola, perciò non riuscivo nemmeno a dimostrare che avevo un certo valore, un certo peso. Erano praticamente tutti più bravi di me, gente da 9, 10 nei compiti in classe, e io raggiungevo a malapena la sufficienza. Non so cosa sia successo nella mia vita. Temo che l'ambizione di mia madre non mi aitò a farmi strada, ad avere una vita diun certo tipo. Comunque sentivo il peso degli altri, non come senso di oppressione, proprio come importanza. Non potevo negare che fossero bravissimi, prendevano dei voti astronomici, e io no. Leggendo questo articolo, e ripensando a ciò che ero, mi viene in mente l'immagine di un'Aura sottile, timida, quasi trasparente, schiacciata da quelle degli altri (in senso buono, non perché lo facessero di proposito). In questo momento riesco quasi a sentire la loro potenza, la loro presenza, il loro carisma. Forse mi faceva anche comodo, perché alla fine potevo anche nascondermi, ed essere ignorato. La cosa che dava un po' fastidio era pure quella di essere chiamato per cognome invece che per nome, e il mio cognome purtroppo diventava fonte di scherno per due motivi... uno per il significato che ha in dialetto, ma anche in spagnolo, due per il significato che assume cambiando una lettera. Vabbè, amen! Grazie Angel!

  • klaudia
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    14:51 30/03/25

    Tutto il discorso sui gruppi è del tutto attuale visto che sono sempre più frequenti tra i giovanissimi, purtroppo però sono sempre legati tra loro da energie antiche negative, che li rende però "forti" solo nel gruppo, quando vai a beccarli da soli vedi che il velo di arroganza di cui si vestono è molto sottile, non sanno proprio quello che fanno o dicono perché stanno in piedi solo nel gruppo. Mi sembra una cosa assurda, lo era anche quando ero adolescente, quando i gruppi a scuola erano un po' più innocui ma sempre sgradevoli. Non ne ho mai fatto parte attiva, diciamo che non ne ero proprio attratta ma quell'energia che ti spingeva fuori dalla cerchia del gruppetto solito si sentiva già allora, ovviamente non ero a conoscenza dell'aura collettiva, concetto appreso solo oggi con questo articolo. Come sempre ho bisogno di tempo per capire bene i dettagli del funzionamento di quest'aura, a volte mi sento un po' sopraffatta da tante informazioni nuove.

  • Saras2021
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    03:24 30/03/25

    Dietro la scusa del "sono fatto così" le persone si nascondono per non ammettere di avere delle lacune caratteriali e per non prendersi le proprie responsabilità. Sicuramente gli eventi negativi non sono solo colpa dell'aura, o meglio anche praticando bene e molto dell'aura ci sono altri fattori da considerare ma ciò non è una scusa per non praticare. Dell'aura dipende la nostra vita e per ciò dobbiamo essere coscienti che esiste e che dobbiamo "trattarls bene". Io ancora oggi anche se sono migliorato tanto, s volte ho dei cali di umore dovuti probabilmente a dei blocchi di quando ero piccolo e che avendolo capito mi impegnerò a rimuore del tutto!

  • White Wolf
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    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 1
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 2 Parte 1 su 2
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 4
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    15:11 29/03/25

    Ho notato molto la presenza dell'aura collettiva oltre che in ACD anche nella mia vita, da quando pratico vedo che le persone vicino a me tendono a fare le stesse scelte di vita o a sviluppare i miei stessi interessi senza nemmeno sapere che sto approfondendo quei temi sebbene prima non se ne accorgessero neppure. Da bambina usavo questa capacità per attrarre a me bambini più piccoli per poterli aiutare senza dover cercare la loro amicizia uno per uno, ricordo che ad un certo punto ho proprio praticato per programmare l'aura con quel motivo, ora non lo sto più facendo ma mi rendo conto si come influenzi la gente attorno a me, soprattutto da quando ho aumentato le meditazioni e le pratiche in generale. Mi rendo conto però che anche io tendo ad essere influenzata dalle aure collettive, a prescindere da ACD da cui sono felice di venire influenzata 😝💕, nei momenti in cui mi sento più debole o con il tonale basso mi trovo a ricadere nell'influenza di gruppi o persone con cui mi trovo. Non sta più succedendo così spesso ma voglio togliermi questa cosa del tutto, anche se mi sa che superato questo livello ci sono cose ancora più grosse da eliminare. Nel leggere ripensavo a quello che sa la pedagogia su come si creano i programmi e come lo spieghi eliminando l'aura dalla spiegazione ma in pratica dicendo le stesse cose, la scienza sa la verità da tantissimo tempo solo che non lo ammettono e tanto più non danno soluzioni che invece Praticando ci sono e sono davvero potenti.

  • raffaella83
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    10:20 28/03/25

    "La nostra Aura costruisce l'avvenire intorno a noi" a seconda dell'energia che essa promana" può essere negativa e continuerà ad attrarre eventi negativi che ci faranno soffrire e positiva La nostra Aura emana vibrazione e si nutre di pensieri e vibrazioni, quindi più saranno positivi più la nostra Aura ci darà un aspetto luminoso. Tuttavia essa si impregna sin dall'infansia delle nostre esperienze e sebbene oggi possiamo aver cambiato pensieri e vita, occorre una pulizia profonda della stessa per poterci liberare definitivamente delle negatività che si sono incollate su di essa. Prendere coscienza della nostra Aura significa comprendere se sussiste qualche remasuglio del passato che l'ha nutrita negativamente attraverso la reazione che le persone hanno nei nostri confronti e spezzare il circolo vizioso decidendo anche l'energia della nostra Aura. Devo dirti Angel che, in realtà, io sono così, nel senso che sono molto selettiva con le persone perché quando avverto un'energia attrittica o negativa, ne resto alla larga oppure quando le persone si lamentano restano lì, nella lamentela, senza reagire. Prima di incontrare ACD e la spiritualità anche io mi lamentavo e quando reagivo per uscire da quella situazione c'era sempre un'energia che mi riportava li. Quando ho iniziato a meditare a fortificarmi, sono uscita da quella situazione e sto molto meglio. Non mi sento già arrivata, anzi ho ancora molta strada da percorrere nel sentiero della spiritualità e non, ma ho capito una cosa importante: occorre andare oltre la lamentela e agire se si vuole plasmare o creare la vita che vogliamo. Ti ringrazio tanto perché mi hai donato tando e continui a farlo. Purtroppo sulle pratiche sull'Aura sono indietro ma cercherò di recuperre per migliorare la mia vita e quella altrui. .🙏

  • semussin
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    22:46 26/03/25

    Questo capitolo si è rivelato particolarmente interessante, permettendomi di comprendere retrospettivamente alcuni eventi inspiegabili che hanno segnato la mia vita, e che continuano a manifestarsi. Prima di iniziare il mio percorso in Accademia, ero completamente ignaro del concetto di 'Aura' e, di conseguenza, delle ripercussioni che una carica di energie negative può generare. Non immaginavo che un'aura a bassa frequenza potesse attrarre eventi negativi. L'introduzione del concetto di 'aura di massa' o 'collettiva', un'altra novità per me, mi sta aprendo a nuove prospettive. Tuttavia, l'aspetto più affascinante del capitolo risiede nelle tecniche proposte per sfruttare consapevolmente la propria Aura, eliminando programmi energetici negativi e trasformando la propria esistenza in modo positivo.

  • alex2406
    Medaglia per aver completato lo Step 1
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 1
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 2 Parte 1 su 2
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    17:33 26/03/25

    Questo articolo è veramente interessante e ci permette di comprendere molte dinamiche che tutti abbiamo vissuto durante la nostra vita. Dobbiamo sempre ricordarci che è proprio l'Aura quella che crea ciò che ci accade nella nostra vita, è tutto dipende dalla sua vibrazione. A tal proposito possiamo già comprendere quanto sia importante ripulire e rinforzare la nostra Aura, proprio per permetterle di "guarire" anche da traumi passati che sono rimasti al suo interno e influenzano tutt'oggi il nostro presente. Io personalmente mi sono ritrovato in molte delle situazioni descritte, soprattutto quando ero piccolo, e alla luce di quanto appreso oggi non mi stupirebbe affatto scoprire che alcuni "traumi" infantili e adolescenziali siano rimasti impressi nella mia Aura.

  • andrea-giga
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    18:52 18/03/25

    Questo documento è di un interesse estremo. Mi ha riportato alla mente un sacco di situazioni che ho vissuto nella mia adolescenza e infanzia, di tutta una serie di vicissitudini del periodo della scuola, nelle varie scuole e anche si è rivelata ancora più evidente la natura di un rapporto che vivevo prima con determinate persone dove riconosco appieno tutto il discorso relativo all' aura dominante di una persona o che comunque esercita ed effettua un grande potere sugli altri. Verissimissimo che molti elementi definibili come bulli, separati dal gruppo risultavano pure persone tranquille e a tratti molto diverse e che una volta nel branco si trasformavano in quello che sembrava una diramazione di un cervello/mente collettivi e purtroppo io stesso ho avuto determinati brutti comportamenti con certe persone e sopratutto quando stavo in compagnia di precise persone, diventavo una persona diversa da quella che in fondo mi sono sempre sentito di essere e in due annate scolastiche in particolare questo dettaglio si è fatto abbastanza presente. Rivedere per l' ennesima volta in questo documento ciò che ho vissuto è sempre impressionante, e ogni volta Angel riesce a descrivere i motivi di ciò che è successo anche nelle nostre vite rendendo questi scritti ancora più diretti e questo documento è stato davvero rivelatorio. Mi riconosco nelle situazione di avere avuto un' aura che non riusciva a farmi inserire per molti anni tra gli altri anche se devo ammettere che non ne avevo quasi mai il piacere visto che molti erano gruppi coi quali per fortuna non centravo nulla ma in altre situazioni, specie alle elementari, mi sono anche privato forse di molte situazioni per via della mia estrema timidezza per quanto al tempo stesso mi sentissi a mio agio e anche molto estroverso con alcune persone. Assolutamente azzeccata la sensazione di distacco che tendiamo ad avere con chi è fortemente depresso, tragico e che riversa ogni volta i problemi sugli altri, perché si arriva a un punto nel quale bisogna allontanarsene per il proprio bene o perlomeno diminuire la frequenza di rapporto seppur non si verrà compresi e anzi ancora più accusati come è verissimo che a pelle si può sentire davvero le vera natura delle persone ( quando per fortuna è capitato pur non avendo sesto senso allenato) e quindi inconsciamente ci arrivava tutta l' energia dell' aura di quella persona, potendo comprenderne la falsità già dal primo contatto senza nemmeno averla conosciuta. Ora, con tutte queste nozioni sull' aura, con questo quadro molto dettagliato e dinamico tutto diventa come sempre più logico e sensato e quando ripenso a quegli eventi del passato come ad esempio i gruppi che si formavano nelle classi e simili pur non pensando mai all' aura ( per quanto in realtà sapevo della sua esistenza dato che con mio fratello ne parlai da molto presto che mi ricordi ma sicuramente non approfondii mai) si sentiva veramente un qualcosa che si creava e quasi azzerava una volta che questi gruppetto non era formato e col senno di poi per assurdo questa sensazione si sente anche di più nel ricordo. L' aura viene troppo sottovalutata e anche io devo ancora prestarle meglio l' attenzione che merita e scoprirla per davvero per poterla anche riuscire a vedere e più vado avanti più scopro nuove cose che denotano quanto da essa dipendano tantissime cose anche attuali che sentiamo e che rimangono stagnanti se non le ripuliamo. Adesso abbiamo dei dettagli in più da aggiungere al rinforzo aura e all' intento col quale svolgerlo.

  • corrado60
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    19:00 03/03/25

    Tutto vero. Ci sono persone che si trasformano assieme al loro gruppo. E interessante che si possa anche ripulire l'aura di tutte le schifezze di cui l'abbiamo riempita. Un altro argomento interessante!

  • baby81
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    21:58 21/02/25

    Quanto mi risuona il fatto di non sentirsi inserita in un gruppo... mi è successo tantissime volte di trovarmi circondata da persone ma di essere un pesce fuor d'acqua.. Un esempio lampante è alle cene di gruppo con i genitori della prima scuola che ha frequentato mia figlia: pur essendo tutte persone molto carine, io non riuscivo a legare con nessuno, restavo ad ascoltare le conversazioni sperando che finisse presto.. Accidenti se doveva cozzare la mia aura con quelle degli altri commensali!! Imparare tecniche mirate a sviluppare l'aura per cambiare le cose a mio piacimento, ripulirla e rendermi sempre piacevole alle persone sarà davvero fantastico!