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Step 1 - N° 40

Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

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Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che nel momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”. 

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. É una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda. 

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Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla. 

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente. 

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta. 

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Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi? 

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low. 

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata. 

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Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “normale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quello in cui ti trovi quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica. 

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti. 

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”. 
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step. 

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

1669 commenti
  • rosarte59
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    01:04 02/04/25

    Si, mi rendo conto che il Low lavori molto contro la mia crescita. Mi disturba, mi fa pensare a cose incredibili ogni volta che medito, mi fa suonare il telefono, mi fa litigare magari poco dopo una meditazione, mi mette i bastoni tra le ruote ogni volta che decido di praticare, ecc. Fino ad ora, riesco comunque a praticare, magari distraendomi un po' e poi ritornando sulla retta via... Altra cosa di cui mi sono resa conto in questi giorni è che davvero mi sento stanca, strana e sudo molto, tipo caldane.... È vero che c'ho l'età, l'ho anche oltrepassata e ormai avevo praticamente superato questo sintomo, perciò è strano. Ok, prendo tutti questi "disturbi" in senso positivo, sto evolvendo spiritualmente, quindi è un'ottima cosa. 😂 Grazie sempre🙏

  • Erika.
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    19:28 31/03/25

    Da quanto ho letto il primo articolo sul low e leggendo quelli successivi sono sempre più consapevole dei sui meccanismi, a volte li trovo anche ironici 🤣 Grazie a questa consapevolezza sempre maggiore riesco a non cadere nei suoi tranelli e a rimanere costante e concentrata sulle mie pratiche, ogni tanto ci casco ma questo sta succedendo sempre con meno frequenza. Grazie per queste preziose informazioni.

  • emylu76
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    19:15 30/03/25

    Mi interessa sapere che c'è qualcosa che non vuole farmi fare passi avanti. Vorrei riuscire ad essere costante, ma ne capitano di tutti i colori. Il low, il mio regolatore mi fanno perdere tanto tempo e io devo recuperare.

  • Nebula
    Medaglia per aver completato lo Step 1
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 1
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 4
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 5
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    10:26 22/03/25

    è molto importante comprendere come funziona e agisce il regolatore, perché è qualcosa con cui tutti ci ritroviamo ad avere a che fare. trovo molto utile l'esempio del gradino, perché spiega perfettamente come funziona la spiritualità e come agisce il low. quando pratichiamo saliamo di gradino, ma il low fa di tutto per riportarci al gradino base e perché no, farci scendere sottoterra. infatti è molto importante quello che dici riguardo ad esempio le droghe, che sì, c'è un livello pressoché base di low, ma si può scendere più in basso e le droghe ti portano ad affondare. è importante perché tanti percorsi spirituali utilizzano le droghe e sono sicura che leggere questo documento, per quanto possa far male a chi ne fa uso, può comunque essere di grande aiuto per permettere alle persone di uscirne. bisogna mettere da parte l'orgoglio, si può sbagliare, soprattutto in una società che ci spinge a sbagliare! ma adesso che si ha davanti questo documento, è giusto decidere di fare la scelta difficile. le droghe rovinano la vita, tutti lo sanno, anche chi ne fa uso! ma si può sicuramente smettere di usarle. l'abbiamo potuto vedere con tanti studenti che hanno smesso di farne uso grazie a questo percorso e che non hanno avuto gravi ripercussioni di astinenza perché le pratiche che insegni sono miracolose. grazie per questa lezione, è importante comprendere come agisce il regolatore e mi hai fatto rendere conto di alcuni di questi "impulsi" che stavo sentendo partire dal cervello nel momento in cui sentivo nominare determinati termini, li sentivo anche come fitte in alcuni punti del cervello. ci praticherò sopra per distruggerli. grazie!

  • tiziana317
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    15:08 19/03/25

    Mi sono resa conto anche io di questo meccanismo del low, ogni volta che ho cercato di meditare o fare altri esercizi spirituali, il low comincia a bombardare con pensieri di qualsiasi genere o con persone, soprattutto familiari che hanno bisogno di qualcosa. Ho imparato nel tempo a pianificare le mie pratiche in orari in cui sono sola in casa o quando tutti dormono, e a spingere via i pensieri che cercano di disturbare la mia meditazione, questo non vuol dire che è facile, ci vuole impegno. Riguardo ai ricordi di eventi soprannaturali ho preso il vizio, tanti anni fa, di annotarle in modo da non rischiare di dimenticare o stravolgere l'evento, può aiutare molto se vengono dei dubbi in seguito.

  • srimatidevi
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    17:42 18/03/25

    Ho avuto esperienze paranormali, e le posso ricordare per fortuna! Ho constatato questa cosa del low e del regolatore che cercano di farti abbassare di coscenza , ma non sapevo che venivano chiamati così... Cmque è un articolo interessante e lo rileggerò sicuramente e vorrei continuare con la pratica. 💜

  • Basteo
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    11:50 13/03/25

    ❤️Non ricordo di aver vissuto esperienze paranormali nella mia vita e se le ho vissute vuol dire che il low ha fatto benissimo il suo lavoro per farmele scordare. Sto sperimentando sulla mia pelle che il low sta esattamente facendo su di me come è descritto in questo articolo. Sono iscritto in ACD ormai da un po' di mesi e devo ancora iniziare a meditare costantemente ogni giorno, al momento sono più concentrato nella teoria che nella pratica. Però è vero che quando decido di impegnarmi sul fatto di meditare non riesco a superare i 4 / 5 giorni di fila. C'è sempre un motivo che mi fa interrompere la quotidianità della pratica. Non credevo che il low fosse così astuto e potente. Mi rendo conto che è difficile, ma non impossibile, alzarsi di tonale, in quanto finché non riesco a trovare il ritmo giusto sulla pratica delle meditazioni resterò ad un tonale basso , alla frequenza forse del low base. E' verissimo il fatto che dopo una meditazione mi vien voglia di fare qualcosa, tipo guardare il telefono, fare pulizie o altro, non credevo fosse il low a far compiere queste azioni per fare in modo che si ritorni quanto prima ad un tonale o vibrazione più bassa. Che dire , cercherò di essere più consapevole di tutto ciò e a continuare nel mio personale cammino evolutivo e spirituale. Grazie mille di tutto.❤️

  • emanuele.
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    12:22 12/03/25

    È fondamentale sapere che la voce dentro la nostra testa, che ci ricorda continuamente dei nostri problemi o delle nostre paure e ossessioni, sia in realtà utilizzata dal low frequency per abbassarci di tonale e impedirci così di evolverci spiritualmente, e ciò avviene tramite un sensore nel nostro cervello, il regolatore, che è collegato direttamente a Gaia. Effettivamente, finita la meditazione viene voglia di fare attività leggere o di svago, facendoci ritornare nell'incoscienza e abbassandoci di tonale, mentre dovremmo cercare di tenerlo alto anche successivamente alla meditazione. Mi capita che durante la meditazione riaffiorino pensieri negativi, ma sapendo che è l'influenza del low, devo cercare di ignorarli e non distrarmi dalla pratica.

  • georgia236
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    16:23 03/03/25

    Il fatto che non abbia fatto esperienze paranormali potrebbe anche significare che in verità le ho fatte ma non le ricordo? Non l’avevo mai considerata in quest’ottica prima di aver letto questo articolo. Mi piacerebbe tanto sapere se realmente mi alzo di tonale quando medito perché così avrei una possibilità di ricordare vecchie esperienze o magari di farne di nuove. Comunque checché me possa dire il low, io ho troppo desiderio di staccarmi dai miei impegni giornalieri per venire qui in accademia ad apprendere per poi mettere in pratica. Dovrà darsi parecchio da fare per cercare di farmi desistere!

  • gpjonni
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    23:42 02/03/25

    Concordo con quanto perfettamente esposto, purtroppo non avevo scritto (decenni fa) un trauma recente mi ha portato a scoprire ACD, e venendo a conoscenza di queste tecniche mi stanno ritornando i particolari di eventi successi ,altro che paranormali ma per anni come rimossi .Mantenere il tonale alto è molto importante e mi sforzo ogni giorno di tenerlo il più a lungo possible.

  • Deus431
    Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 2ª volta
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    10:43 01/03/25

    E' assolutamente vero e lo so per esperienza personale perché mi è capitato più volte. L'ultima è stata proprio qualche giorno fa, quando leggendo tra le mie note di qualche mese fa ho letto di un'esperienza spirituale estremamente significativa, che se avessi ricordato mi avrebbe motivato molto in questi ultimi mesi, ma niente...l'avevo TOTALMENTE dimenticata, e dico totalmente. Come se non fosse mai successa. Però quando ho letto la nota mi è venuto come un flash che mi ha riportato il ricordo in mente, assurdo. La stessa cosa mi è capitata in passato con vari viaggi astrali. Chissà quante cose che non ho scritto mi sono completamente dimenticato però...vedrò di provare a recuperare questi ricordi in futuro. Mantenere il tonale alto è molto importante e mi sforzo ogni giorno di tenerlo il più a lungo possible.

  • -oscar-
    Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Volume 8
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    18:19 19/02/25

    articolo troppo importante per non essere riletto anche dopo anni. per gli studenti nuovi vi consiglio dei ascoltare questo articolo più e più volte, il low frequency specialmente all'inizio del percorso è come un magnete🧲 che ti attrae a se con frequenze basse, dovete cercare di praticare il più possibile all'inizio e seguire step per step il percorso cosi non vi perdete nell'andamento e sbloccate mano a mano gli step successivi. più praticate e più il magnete diventa debole e da li in poi praticare sarà la base di ogni tua giornata e diventerà sempre meno difficile svolgere tecniche psichiche ad alto livello. pronti a migliorare la propria vita ?

  • Giorgia236
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    19:19 15/02/25

    Per quanto mi sforzi non mi viene in mente nessun episodio paranormale accadutomi. Comunque io non demordo: faccio fatica a mettermi in contatto col mio vero sé però non mi manca la costanza, perciò se ho deciso di praticare, io lo faccio in barba al low, anche piena di distrazioni e non certa che prima o poi saprò praticare il non pensiero.

  • aleide
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    04:03 15/02/25

    È incredibile pensarci, nonostante in questo percorso venga ripetuto spesso, è difficile pensare che ricadere nel low sia così semplice, basta un pensiero, un'attività, un'evento e si ritorna subito al livello precedente. Ormai sto riuscendo ad aggirare i giochetti del low, meditando sempre almeno 30 minuti, ma non tutte le meditazioni sono uguali, i pensieri vengono e mi riportano in un piano più basso, sta a me mettermi d'impegno e lasciare andare ogni pensiero. Attualmente un altro modo che ha trovato il low per distrarmi è farmi provare dolori durante la meditazione a causa della postura, farmi sbadigliare e sentirmi stanca, ma non desisto e continuo con la pratica quotidiana. Ho degli obiettivi ben chiari in mente e li voglio raggiungere. So che grazie a questo percorso riuscirò nel mio intento e un giorno queste difficoltà saranno solo un ricordo.

  • larissa85🐱
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    13:07 03/02/25

    Assolutamente vero, ogni volta che decido di meditare c’è qualcosa che interrompe. Persone in casa comprese,e se non sono loro è il telefono che squilla . Il non pensiero è ancora difficile da mantenere.