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Step 1 - N° 40

Il Low Frequency – Il Regolatore anti-esperienze (3 parte)

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Nella lezione precedente, ti ho spiegato che il Low utilizza due principali metodi per abbassarci e tenerci ancorati alla bassa vibrazione. Il primo metodo è il nostro stesso pensiero, attraverso il Regolatore; il secondo metodo, è l’utilizzo delle persone intorno a noi, che creano situazioni e faccende che ci devono “per forza” coinvolgere, anche se in verità potrebbero fare a meno di noi e risolvere il problema anche da soli senza farci perdere tempo. Il Low Frequency utilizza il Regolatore, per sfruttare il nostro stesso pensiero contro di noi. Probabilmente ti sarà già capitato in passato, di aver vissuto un’esperienza particolare, cosiddetta paranormale, che sul momento preciso in cui è avvenuta eri consapevole che fosse qualcosa di assolutamente vero, reale, la prova che tutto questo esiste. Poi però, il giorno dopo o addirittura solo poche ore dopo, hai iniziato a dubitare dell’esperienza che ti è accaduta, iniziando a pensare che si sia trattato di immaginazione e che tu, per qualche assurda ragione, ti sia suggestionato e abbia avuto una visione distorta della realtà. Eppure, sei ben consapevole che non ci si può suggestionare dal nulla. Per esempio, potresti suggestionarti se, dopo aver passato la notte a guardare film horror, più tardi non riesci ad addormentarti perché qualunque rumore ti fa pensare che ci sia un mostro in casa. Non è possibile però pensare ad una suggestione, quando non c’è nessuna correlazione fra la tua normalissima routine di lavoro o faccende svolte come abitudine, ad una serata particolare nella quale inizi a sentirti osservato da qualcuno seppure tu sia solo in casa e, nonostante non ci sia vento e tutte le finestre siano chiuse, gli oggetti di casa iniziano a cadere e provocare forti rumori. È chiaro che in questo caso non si possa nemmeno lontanamente trattare di suggestione, perché la sensazione non è derivata dalla visione di un film horror, ma dai fatti reali che stanno accadendo in casa tua. Eppure, per qualche assurda ragione, il giorno dopo penserai di esserti suggestionato, e che in fondo sia normale che gli oggetti cadano da soli, perché “capita a tutti”. 

Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per farci pensare ciò che il Low vuole che pensiamo. Il Regolatore è un sensore che appartiene al nostro cervello, che è sempre attivo ma si intensifica in precisi momenti, che funziona un po’ come il sensore del dolore: quest’ultimo infatti, fa in modo che non appena il tuo corpo sta provando un dolore, per esempio stai tenendo la mano accanto al fornello acceso, scatti l’input di reazione, ovvero che la tua mano scatta via per evitare di bruciarsi. É una reazione spontanea del nostro cervello, che in questo caso serve per salvaguardare la nostra vita. Il sensore del Regolatore funziona pressappoco allo stesso modo: non appena ti stai alzando di tonale, o stai cercando di farlo, scatta subito il meccanismo del Low, per farti ritornare ad un tonale basso, ovvero per farti riabbassare alla vibrazione del Low Frequency. Il Regolatore è il mezzo che il Low utilizza per parlare nella nostra mente con la nostra voce, con l’intento di farci credere che siamo noi a pensarla in questo modo. In sostanza è un sentore del nostro cervello che il Low Frequency utilizza per accorgersi immediatamente di quando ci stiamo alzando di vibrazione, affinché possa intervenire, dall’interno o dall’esterno, per riabbassarci subito. Dall’interno, attraverso i pensieri, i dubbi e le ossessioni, e dall’esterno, attraverso i rumori che ci distraggono, dalle persone che ci contattano o da eventi che accadono “da soli” e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Il Low, attraverso il Regolatore, si accorge dell’alzamento del tuo tonale, dovuto ad un’esperienza accaduta, o all’idea di iniziare a praticare, per intervenire e quindi riabbassarti, o impedirti di iniziare la pratica destinata ad alzarti, in modo che questo non avvenga. Tutto ciò non deve spaventarti, perché non c’è nulla da temere, in quanto il Low non è “oscuro”, ma è un grande peso, perché se fa tutto questo per tenerti basso, significa che il tuo Risveglio è molto più importante di quanto tu creda. 

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Il Low sfrutta il Regolatore per farti dubitare delle tue e delle esperienze degli altri, facendoti credere che sia tutto suggestione, o spingendoti a sminuire queste esperienze facendole passare per meno forti di quanto lo siano state realmente. Nel frattempo, sfrutta il Regolatore per farti completamente dimenticare delle esperienze che ti sono capitate, o che ti sono state raccontate, per farti rimanere completamente ad una vibrazione Low, dormiente ed incosciente di ciò che sta accadendo nella tua vita e nella vita degli altri. Potresti avere una memoria di ferro sui ricordi definibili “normali”, ma stai pur certo che sui ricordi paranormali non sarai altrettanto capace di ricordare. Questo perché non dipende solo dalla tua memoria, ma dall’energia che hanno quei ricordi e dalla vibrazione in cui si trovano. Le esperienze paranormali sono molto più difficili da ricordare e soprattutto da mantenere come ricordi lucidi, perché il Regolatore farà in modo di lavarteli via, facendoteli ricordare a tratti e con pensiero sminuito, facendoteli passare come fossero stati sogni, o facendoteli dimenticare completamente. Il Low Frequency è una vibrazione bassa, che ti tiene ancorato alla sua stessa vibrazione. Non appena ti alzi di tonale e quindi cerchi di essere ad una vibrazione più alta di quella Low, il tuo Regolatore tenta di riabbassarti, facendoti venire in mente pensieri che hanno come unico obiettivo quello di riportarti ad una vibrazione bassa. Per esempio, attraverso la pratica stai alzando il tuo tonale al di sopra della vibrazione Low, così, per riabbassarti, ti fa venire in mente di interrompere subito la meditazione per andare a lavare i piatti, facendotela passare come un’azione urgentissima e che non può aspettare 20 minuti in più. Adesso, che leggi quanto scritto, ti sembra assurdo e pensi che questi metodi non potrebbero toccarti, invece non appena ti siedi a praticare e inizi ad alzarti di tonale, ti verranno in mente pensieri fra i più ambigui, come l’idea di dover telefonare qualcuno per dirgli qualcosa – che proprio in quel momento ti sembrerà di vitale importanza – come l’idea di dover mandare un file o un messaggio importante a qualcuno per ricordargli qualcosa, convincendoti che aspettare un minuto in più rovinerebbe tutto, e che quindi sia meglio interrompere la meditazione pur di chattare con quella persona, piuttosto che farla attendere 10 minuti in più, che fra l’altro a lei non cambierebbero nulla. 

Con ognuno di noi utilizza metodi più persuasivi per il nostro personale carattere, in quanto è il nostro personale Regolatore: fa parte del nostro cervello, quindi lui conosce molto meglio di chiunque altro quali siano i metodi e le scuse da usare per farci agganciare al meccanismo di abbassamento di coscienza del Low. Perciò con ognuno di noi sfrutta metodi diversi, ma non importa come, ciò che conta è che riuscirà a farti interrompere la pratica con le scuse più banali, tutte le volte che potrà. Spetta a te divenire cosciente dei suoi metodi e fare in modo che non ti freghino. Davvero è così urgente mandare quel messaggio? Sul serio non puoi resistere altri 10 minuti prima di fare quella telefonata e sapere dove si trova la tua fidanzata? Pensi davvero che i piatti scapperanno, se non li lavi subito? Eppure, qualunque scusa è buona per farti distrarre durante la meditazione e farti decidere, spontaneamente, di interromperla; quando non riesce a interrompertela con altri mezzi. In quei momenti, ti sembrerà davvero che qualunque scusa il Low ti metta davanti, sia la più ragionevole e logica, così che ti sentirai spinto a seguirla anche a costo di saltare la meditazione e dimenticarti del tuo percorso spirituale. Esso è molto, molto bravo a farti pensare che tutti quegli imprevisti e perditempo messi davanti, siano di fondamentale importanza, tanto da spingerti a rincorrerli e perderci tempo dietro, anche quando sai anche tu che si tratta unicamente di uno spreco di tempo che non porterà a nulla; eppure decidi di perseguirlo ugualmente. 

Il Low utilizza il Regolatore del nostro cervello, per farci avere dubbi, ossessioni, pensieri frivoli che ci impediscano di evolversi spiritualmente. Quindi il Low utilizza l’accesso che la Natura ha alle nostre menti, per riuscire a tenerci legati alla bassa vibrazione, in quanto il nostro cervello e quindi la nostra mente che pensa è completamente connessa a questo pianeta. 

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Mentre la Natura ha accesso alle nostre menti, dato che siamo nati e facciamo parte di questo Pianeta, il Low sfrutta questa via di entrata per manipolare i nostri pensieri e farci pensare di stare alla larga da qualunque cosa che potrebbe farci evolvere spiritualmente. Naturalmente, però, è molto furbo, perciò i pensieri che sfrutterà non saranno come “Stai alla larga da ciò che ti farà Risvegliare, altrimenti diventerai libero ed io non potrò più manipolarti”, ma ti inserirà pensieri come “Oggi è una bella giornata per spaccarsi di alcool! Mediterai domani!” e farti così cadere nell’incoscienza più totale, seppure consapevole che domani non mediterai affatto. Non ti rendi conto di quando è il tuo Regolatore a parlare, perché il Low accede alla tua mente in modo del tutto “naturale”, sfruttando appunto la Natura del tuo corpo umano. Ciò significa che diventa impossibile riconoscerlo, se non nei casi in cui è troppo evidente per non accorgersene, ma nella maggior parte dei casi il Regolatore parla come parleresti tu; quindi ti convinci che sia tu a pensarla in questo modo. Ti ho fatto l’esempio in cui potresti aver avuto un’esperienza paranormale, come ad esempio l’aver percepito un’entità, o averla vista con i tuoi occhi, e poco dopo il Regolatore ti ha fatto pensare che si trattasse di un’allucinazione, un problema di vista, o che ti sia immaginato tutto. Potresti aver avuto un’esperienza anche molto più forte, come l’esserti salvato da un incidente grave e aver percepito, poco prima, una presenza che ti stava accanto; eppure più tardi hai pensato di esserti immaginato tutto e che non ci fosse nessuno accanto a te. Ti concentrerai molto di più a pensare ai danni dell’auto, piuttosto che dedicare un solo istante a ricordare e cercare di capire cosa fosse quella sensazione di avere qualcuno accanto a te, durante l’incidente. D’accordo che i danni dell’auto sono importanti, ma è davvero necessario escludere completamente l’esperienza paranormale dalla tua mente e dai tuoi ricordi? 

Ho scelto questi esempi, perché di sicuro ti sarà accaduto qualcosa nel passato che non sei riuscito a spiegare, talvolta esperienze anche molto forti vissute anche decine di anni fa, eppure hai deciso di non pensarci più per paura o per svogliatezza, come se pensarci ti faccia stancare. Ecco, questo è un passaggio fondamentale per comprendere che cos’è il Low. Perché mai, pensare ad un’esperienza paranormale, dovrebbe farti sentire stanco? Perché non hai “voglia” di pensarci, ma potresti passare le ore a pensare ai problemi, alle bollette da pagare, a tutto quel caos mentale che ogni giorno ti ritrovi per la testa, ma ti senti “stanco” a pensare anche solo un minuto a qualche esperienza spirituale? Ti sembra di sentirti stanco, perché in effetti è faticoso alzarsi ad una vibrazione più alta, rispetto alla vibrazione Low nella quale viviamo da sempre. Il Low è come un piano vibrazionale sul quale tutti viviamo. Esistono moltissimi piani di vibrazione più alti e più bassi del Low standard sul quale ci troviamo. Tutti viviamo nel Low, ma c’è chi sceglie di affondare ancora più in profondità, e chi invece sceglie di praticare per restare ad un tonale più alto rispetto alla vibrazione Low. 

Tutti nasciamo nel Low base, eppure se facciamo l’esempio di persone che consumano droghe, a prescindere che si trattino di pesanti, leggere o bevande allucinogene, tutte queste portano la persona a vivere in una vibrazione Low ancor più bassa e stagnante di quanto ci viva una persona che non ne fa uso. Infatti, la droga, ma anche il consumo di alcool, porta le persone a vivere in un piano Low più profondo e stagnante di chi non consuma queste sostanze, tanto che diventa più difficile per loro uscirne. Ben diverso invece è per coloro che tentano di evolversi spiritualmente, quindi che fanno esperienze spirituali (senza uso di droghe! Perché esse sono anti-Risveglio, a differenza del nome e delle false illusioni con cui te le vendono!) in quanto le esperienze spirituali ti alzano di tonale e ti fanno vivere su un piano vibrazionale più alto del Low. Per chi non pratica, e quindi non è abituato ad alzare il proprio tonale ad una vibrazione più alta del comune Low, è più “faticoso” ricordare un’esperienza paranormale, perché ricordarla richiede di pensare ad un avvenimento accaduto in un momento in cui la tua vibrazione si è alzata. 

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Quando il tonale si alza non ti dà segnali fisici, ma è del tutto spontaneo e normale per la tua coscienza, perciò ti alzi o ti abbassi di tonale, senza rendertene minimamente conto. Quando pensi alle esperienze spirituali che ti sono accadute, il tuo tonale si sta alzando per permetterti di ricordare ciò che è accaduto e tentare di fartelo comprendere, ma se non sei abituato a mantenere quel tonale, già solo pensare ad un ricordo spirituale ti farà sentire “stanco”, come se avessi un calo di energia improvviso. Questo non è “normale”, ma accade proprio perché non sei abituato a restare con il tonale leggermente più alto, di quello in cui ti trovi quando vivi nel Low. Per chi pratica invece, diventa sempre più facile e meno faticoso, in quanto riesce ad accedere alla vibrazione di quel preciso ricordo, senza più fatica. 

Bisogna però chiarire che pensare al ricordo di un avvenimento spirituale accaduto nel passato, non ti alza il tonale più di un millesimo di grado, di quanto invece farebbe praticare la Meditazione più le altre tecniche psichiche. Infatti, durante le prime meditazioni, potrebbe sembrarti che praticare la meditazione sia stancante, proprio perché la meditazione ti fa alzare il tonale molto più in alto, e alle prime esperienze è faticoso reggere quel tonale per più tempo; infatti conclusa la meditazione, finirai per svolgere qualche azione o attività che ti ributti subito nel Low, in quanto non reggeresti quel tonale per più tempo. Per esempio, finita la meditazione ti verrà voglia di lavare i piatti, di guardarti un film di tre ore o di stare tutto il tempo a chattare con gli amici, perché il Low userà il tuo Regolatore per farti venire la voglia di compiere questi gesti, affinché possano riabbassare velocemente il tuo tonale. Il Low ha il terrore che tu possa alzare il tuo tonale e mantenerlo alto, perciò cercherà ogni modo per fartelo riabbassare, possibilmente con le tue stesse mani. Quindi puoi immaginare il Low come una strada piana sulla quale tutti camminano, ma quando ti alzi di tonale attraverso la pratica, è come se salissi su un grosso gradino più alto e continuassi a camminare su quel piano, percorrendo la stessa strada di tutti ma osservandola da mezzo metro più in alto. Di sicuro, più gradini salirai, più la visuale sarà molto diversa. Il punto è che il piano/gradino sul quale sei salito non rimarrà per sempre lo stesso, perché ti basterà svolgere mansioni quotidiane come pulire casa, andare al lavoro, uscire con gli amici, che scenderai dal gradino senza rendertene conto e riprenderai a camminare sul piano Low sul quale camminano tutti. 

Perciò restare con il tonale alto per tutta la giornata non è affatto semplice, e non potremmo nemmeno passare 24/24 a meditare; eppure, la meditazione è l’unico mezzo che ci permette di alzarci di tonale. Dopodiché, svolgendo altre tecniche secondarie ma assolutamente importanti anch’esse, è possibile riuscire a mantenere il tonale alto acquisito con la meditazione, per un tempo un po’ più lungo. La meditazione ti alza il tonale, dopodiché con altre pratiche insegnate negli Steps, come la tecnica dell’essere cosciente durante il giorno, ti permette di tenere il tonale un po’ più alto e non ricadere subito nel Low. Di conseguenza, più pratichi, più sarà facile e meno stancante mantenere il tonale alto, mentre ritornerà ad essere difficile non appena passerai del tempo senza praticare. Inoltre, ogni esperienza vissuta è avvenuta in un piano di tonale diverso; in altre parole più quell’esperienza che hai vissuto si trovava ad una vibrazione alta, più risulta “faticoso” pensare a lei e ricordarla nei minimi dettagli. Naturalmente non è facile riconoscere se quell’esperienza fosse “poco più alta” o se si trovasse ad una vibrazione molto alta; imparerai a riconoscere questi valori con il tempo e la pazienza. Ciò che importa al momento è comprendere che quando ti trovi ad una vibrazione/tonale Low, per te risulta difficile capire fino in fondo questi concetti, che si tratti di una lettura come l’esempio di questa lezione, o che si tratti del ricordo di un’esperienza. Invece, diventa molto più facile e spontaneo apprendere e comprendere queste conoscenze ed esperienze dopo aver meditato, perché possiedi un tonale ben più alto e che ti rende più “attivo” e più “sveglio”. 
Nella prossima lezione sul Low Frequency, ti spiegherò più a fondo come il Regolatore giochi nell’abbassarti di tonale, quali siano i metodi più usati dal Low per farti rimanere basso, e su quale piano si trovano i ricordi delle tue esperienze paranormali. Nel frattempo, ti consiglio di praticare la Meditazione e leggere i prossimi articoli di questo Step. 

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

1317 commenti
  • Famuzu - 18:14 22/09/22

    Una lezione fondamentale, da fare propria perché senza comprendere veramente il Low e senza agire, riflettere, essere coscienti, non si va da nessuna parte

  • ilary Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 2ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 4 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 5 Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Vol. 1 Medaglia per aver completato il libro Il Sigillo delle Vite Passate - Vol. 2 - 14:27 20/09/22

    Il Low e il Regolatore sono davvero degli ossi duri con cui scontrarsi, ogni giorni fanno sì che dubitiamo delle nostre stesse esperienze. Moltissime volte ho visto ufo in cielo e subito mi veniva il pensiero che fossero stelle (anche se si muovevano) o aerei o satelliti; oppure vedevo entità che si muovevano in casa ma poi pensavo fosse solo un'ombra data dalla luce e dai movimenti della strada; o le informazioni prese dopo ogni tecnica, che venivano poi sminuite dai pensieri che mi ero immaginata tutto o che, se proprio proprio non potevo negare certe cose, ho avuto un aiuto perchè io da sola non potevo fare nulla. E via così, ogni giorno. Bisogna davvero stare molto attenti ai pensieri che il Low appunto ci butta addosso pur di abbassarci sempre di tonale e farci sminuire, e poi dimenticare, le esperienze spirituali/paranormali che ci capitano ogni giorno. Soprattutto in questi casi, il non-pensiero è fondamentale per capire che quei pensieri scoraggianti non sono nostri ma del nostro Regolatore.

  • dolores - 09:23 07/09/22

    Quando riesco a concentrarmi e meditare e svolgere le tecniche psichiche mi sento molto piu protetta e vigile è vero grazie

  • rosy79 Medaglia per aver completato lo Step 1 - 00:49 07/09/22

    Mi sono capitate queste esperienze particolari e ci sono state volte in cui ho pensato fosse suggestione ecc.... ho sempre però cercato anche di affidarmi a quello che percepivo dentro di me e sentivo che era reale, infatti ho sempre creduto alle entità e a cosa avevo visto. Ora comprendo meglio l'importanza di imparare a capire quali sono veramente i nostri pensieri. Mi sto impegnando durante il giorno per cercare di non farmi fregare dal low e ammetto che è sempre più dura e leggendo questo argomento mi sono accorta che per quanto mi sforzo, mi sono fatta fregare...! Prima di iniziare a meditare, dopo la solita routine giornaliera mi avanzava fin troppo tempo, ma ora è sempre meno. Ci sono giorni che più cerco di sbrigarmi a fare tutto e più ne esce. Cercherò di soffermarmi meglio su ogni pensiero e valutarne poi l'importanza e l'urgenza, tenendo bene presente il low. Ho intrapreso questo percorso e non intendo interromperlo per nessuna ragione, anzi mi sto già organizzando per praticare le altre tecniche messe a disposizione nel percorso libri, tra l'altro stupende e ho intenzione quindi di aggiungerle a quelle che già pratico e non di sostituirle, per cui starò molto più concentrata d'ora in poi. Purtroppo non sempre dopo aver terminato la meditazione posso rimanere un attimo ancora tranquilla, ma faccio il possibile perché questo succeda cercando di percepirne i benefici e le sensazioni. Non vedo l'ora di poter eseguire la tecnica dell'essere cosciente.

  • Milly - 20:21 06/09/22

    Bel documento ricco di informazioni. Si è proprio vero il low sa come fare per allontanarci dal risveglio . Infatti ho notato che quando decido di meditare mi vengono appunto pensieri come quelli citati nel documento, tipo meglio fare adesso i piatti così medito più tranquilla finendo poi per meditare la notte e spesso cadere nel sonno e praticamente non meditare affatto. È molto importante restare cosciente capire che non è un nostro vero pensiero e perseverare. Per quanto riguarda le esperienze mi è capitato di dubbitare fossero solo mie fantasie tutte strategie low. Grazie mille

  • sony - 21:47 05/09/22

    Ammetto che combattere contro il Low FREQUENCY, ogni giorno è una battaglia molto dura. È veramente difficile distinguere i propri pensieri e tanto altro... In diversi punti questo articolo descrive esattamente concetti che fanno al caso mio, pazzesco! Ultimamente mi viene spontaneo prestare attenzione a moltete cose lungo il giorno, per quanto però cerco di organizzarmi con tutto quello che ho da fare, ecco che spunta sempre qualcosa o qualcuno... È bellissimo di come ci si sente al termine della meditazione, e ho notato come si ritorna in fretta bassi di tonale. Ci sono giorni dove trovo difficile a mantenere il non pensiero durante la pratica, non per i pensieri ma a causa di immagini insistenti, ben chiare e in movimento che mi appaiono. Prima erano i pensieri e ora si tratta di immagini... Ho l'impressione che il mio Low sia arrivato ad essere molto più pesante e insistente.

  • daia - 14:26 05/09/22

    Questo articolo mi ha fatto venire in mente la "seconda attenzione" di cui parlava Castaneda nei suoi libri. I fatti e le esperienze avvenute in quello stato psichico (tonale alto) erano quasi impossibili da ricordare durante lo stato normale (low). Mi colpisce davvero quanto tu, Angel, sia stata in grado di esperire in questa vita. Per quanto io sia agli inizi nella lettura delle tue opere, mi sto rendendo conto dello spessore che esse hanno, perché spiegano molto di più di ciò che sembra.

  • Claudia - 12:51 04/09/22

    Grazie a questi articoli mi rendo conto di quando il low si mette nel mezzo. Quando ero piccola mi sono successi un paio di episodi strani, sembravano reali ma poi mi sono convinta che fossero sogni,sogni che tutt'ora ricordo benissimo e sembravano talmente reali da essermi spaventata tanto. Chissà se se si è messo il low di mezzo.

  • aradia Medaglia per aver completato lo Step 1 per la 2ª volta Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 - 11:48 04/09/22

    Rileggendo questo articolo a distanza di tempo dal giorno in cui ho iniziato le mie meditazioni, mi rendo rora conto che è vero che nelle mie prime meditazioni mi sentivo molto stanca sia durante che sopratutto dopo le meditazioni e che nonostante la sensazione fosse molto bella poi facevo fatica a riprendere le mie azioni quotidiane. Il low ha sempre condizionato la mia vita riuscendo ad interrompermi ogni volta che avevo provato a percorrere il mio risveglio spirituale ma in questo periodo mi sento diversa e motivata e non mi lascerò condizionare di nuovo così facilmente. Ora invece le cose stanno cambianndo e subito dopo una meditazione mi sento molto più energica e motivata; cerco sempre di abbinare alla meditazione anche le altre pratiche apprese fino ad ora e poi cerco di non tornare immediatamente dopo a svolgere le mie azioni di tutti i giorni ma di rimanere ancora per un pò concentrata su ciò che di spirituale ho svolto. Il low ha tentato sin dall'inizio di distrarmi con mille pensieri cercando di farmi interrompere le pratiche o di farmi passare la voglia di meditare come ha già fatto in passato, ma stavolta non c'è riusciuto e ogni giorno non vedo l'ora di meditare e di dedicarmi alle mie pratiche spirituali. Grazie per tutto.

  • WolfMoon Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 1 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 4 Medaglia per aver completato il libro Prendiamo Coscienza degli ALIENI - Vol. 5 - 16:22 02/09/22

    Puoi uscire dal low solo se ne prendi coscienza e impari a riconoscerlo così da non cadere nei suoi tranelli. Puoi prenderne coscienza e riconoscerlo solo tramite la meditazione. È tutto collegato. Ed il low è uno dei nostri numerevoli ostacoli nella nostra evoluzione. Ma non è impossibile da contrastare, visto che qualcuno ci è riuscito e questo mi rasserena. Mi sono accorta anche io che inizialmente già con una sola meditazione ero molto esausta anche se molto rilassata e felice. Poi piano piano ho aumentato le meditazioni, anche di fila e reggevo sempre di più quella vibrazione per più tempo. Ancora oggi mi rendo conto che se pratico più tecniche per più di 2 ore poi mi stanco e infatti sento come il tutto si muova per farmi scendere proprio perché non riesco a reggere quello stato. Bisogna allenarsi e allenarsi praticando e praticando.

  • cristina Medaglia per aver completato lo Step 1 - 12:25 27/08/22

    Cmq proprio reale sto Low, basta una settimana in cui non leggi qui e già ti scordi delle cose, lho fa proprio apposta, assurdo.

  • Soul - 17:25 26/08/22

    Mi accorgo che leggere gli articoli dopo aver praticato Meditazione ti mantiene su un tonale alto ed in più ci sono i toni dimensionali che mi aiutano a restare concentrato! Il difficile è mantenere il tonale alto per ogni singolo momento della propria giornata, però è possibile e lo si fa tramite l'esperienza giorno per giorno: ad esempio respirare prana e riempirsi la mente di energia pranica bianca mi ha spesso aiutato a rimanere più lucido e concentrato e anche ad alzare leggermente il mio tonale. Comprendere come funziona il regolatore del Low Frequency è anch'essa cosa utile per potersi alzare di vibrazione e superare i nostri limiti spesso imposti da qualcun altro o qualcos'altro intorno a noi: la strada della libertà è spesso quella più ostacolata ma anche quella che ti porterà verso te stesso e che ti permetterà di evolvere Realmente! Trovo anche molto utile restare concentrati per diverso tempo subito dopo la Meditazione per abituarsi a stare ad un tonale più alto. Bene, non mi resta che continuare a praticare e proseguire con la lettura degli articoli!

  • sheela1910 Medaglia per aver completato lo Step 1 - 11:59 17/08/22

    Io durante le mie giornate appena ho un attimo di tempo libero leggo gli articoli di ACD oppure i libri, e questo mi aiuta a rimanere cosciente e a non farmi sopraffare dal low attraverso il regolatore. Oltre alla meditazione e alla protezione trovo sia utile studiare e leggere sull’argomento perché aiuta a non scendere di tonale. Ovviamente poi appena sono sola e ho tempo medito. Ma è durante il giorno la vera difficoltà. Non farsi assorbire completamente dal regolatore. Ora comprendo come funziona perché lo sto testando su di me. È proprio come dici. A volte ci metto molto a risvegliarmi e capire che in realtà mi sto facendo di nuovo condizionare dal low. Quando me ne accorgo inizio a respirare prana e riconnettermi con la mia anima e mi sento subito meglio. È tutto molto complicato ma sono sicura che con pratica e allenamento riusciremo a tenerlo sempre più a bada

  • mr_nobody - 18:31 10/08/22

    Documento molto utile che approfondisce l'argomento low frequency e regolatore. Ciò che non ho ben compreso è come mai esiste il regolatore anti esperienze, che senso ha ostacolare la nostra evoluzione in questo pianeta retrogrado. Personalmente ho visto con la mia esperienza diretta i vari metodi del low come lo squio del telefono o una persona che entra in camera. Diciamo che cerco di allontanare questi contrattempi meditando nei momenti più comodi quando non c'è nessuno. Mi chiedo se anche su altri pianeti ci sia un regolatore e low così forti o è una peculiarità del nostro pianeta che e molto giovane.

  • simodrum Medaglia per aver completato lo Step 1 - 17:14 08/08/22

    Utilissimo questo passaggio in più sul Low frequency e i suoi metodi di "abbassamento": finora ho sempre fatto di tutto per non perdermi la meditazione quotidiana e spesso riesco ad aggiungere anche qualche altra tecnica psichica (in particolare la protezione)...molte volte però subito dopo aver meditato devo aver a che fare con il lavoro e con la vita quotidiana, ma non pensavo che questo passaggio potesse riportarmi subito a un livello più basso. Certo, adesso sono diversi mesi che medito e gli effetti benefici stanno migliorando, ma penso che prendermi del tempo per mantenere la vibrazione alta appena dopo aver meditato, invece che ributtarmi subito nelle faccende, possa avere davvero molto senso e magari fare la differenza. Ci provo!